Civitanova film festival,
i cortometraggi traslocano al Cecchetti

RASSEGNA - Dal 20 giugno entra nel vivo il concorso con uno spostamento logistico: le proiezioni non si svolgeranno più nella città Alta

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Cff-2023-325x217Prosegue la seconda parte del Civitanova film festival 2023. Ieri, 6 giugno, doppio appuntamento al cine-teatro Cecchetti, dove nel pomeriggio c’è stata la visione di Io speriamo che me la cavo di Lina Wertmuller.

Una proiezione propedeutica al film Noi ce la siamo cavata, che sarà al Cff la prossima settimana e che racconta le attuali vite degli allora attori del film della Wertmuller.

Tra gli ospiti in sala ieri, anche alcuni ragazzi dell’Anffas Civitanova. Quindi, al Cecchetti, c’è stato spazio la sera per Se fate i bravi – Genova 2001 – Il sogno e la violenza e l’incontro con i registi Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone.

«Una proiezione che è l’occasione per ribadire quanto il cinema non sia solo una fabbrica di sogni – le parole dei direttori artistici Peppe Barbera e Michele Fofi – ma un luogo che può metterci in discussione e che ci permette di tornare a casa con un pò di turbolenza di pensiero».

A conclusione della giornata, Barbera e Fofi hanno spiegato che la terza parte del festival, che avrà al centro la rassegna dei corti dal 20 al 24 giugno, subirà alcune variazioni logistiche: per garantire una migliore fruizione del pubblico, infatti, le proiezioni continueranno a tenersi al cine-teatro Cecchetti e non più al “campetto rosso”, a ridosso delle mura del borgo.

Il connubio tra CFF e la città alta sarà comunque mantenuto vivo, visto che sono confermate a Civitanova Alta le presentazioni dei libri e il concerto di Dente (quest’ultimo al teatro Annibal Caro). Tornando al programma, martedì 13 giugno si chiuderà la seconda parte del festival, con un primo incontro alle 18,30 da Raphael Beach con il giornalista Paolo Mereghetti, editorialista (tra le tante collaborazioni) del Corriere della Sera, che parla della storia del suo celebre Dizionario dei film. Poi tutti al Cecchetti, dove alle 21,15 (ingresso 4 euro) viene proiettato Noi ce la siamo cavata di Giuseppe Marco Albano. Il regista dialogherà con Ilaria Feole.


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