«L’antifascismo valore fondante
della Repubblica e della Costituzione,
basta con provocazioni e mistificazioni»

L'INTERVENTO del Pd Marche che dedica il 25 Aprile a tre donne della Resistenza: Adele Bei, Ada Natali e Tina Lorenzoni. E risponde indirettamente alle parole del presidente del Senato Ignazio La Russa

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I componenti della segreteria regionale Marco Belardinelli e Claudio Cavallaro insieme ad altri amici, in rappresentanza del Pd Marche alla 19esima Marcia della memoria a Montalto di Cessapalombo

«Una Liberazione non solo dall’invasore straniero, perché i loro fiancheggiatori fascisti erano italiani come noi. Una Liberazione non solo da un regime violento e razzista, ma anche da chi ha ridotto gli italiani alla povertà, alla fame e alla privazione dei diritti fondamentali dell’uomo. Una Liberazione non solo da chi ha portato il Paese in guerra ma anche da chi poi si è schierato dalla parte sbagliata della storia. Per questo 25 aprile dedicato alle donne della Resistenza, vogliamo rendere giusta memoria a tre fulgidi esempi di lotta partigiana nelle Marche».

Sono le parole del Pd Marche, che ricorda tre donne della Resistenza. Adele Bei, che alle camicie nere che la stavano torturando e minacciando ricordandole i figli rimasti in Francia, disse: “Non pensate alla mia famiglia, qualcuno provvederà; pensate invece ai milioni di bambini che, per colpa vostra, stanno soffrendo la fame in Italia”. La maestra Ada Natali, prima sindaca d’Italia, istituì per i bambini del suo Comune le “colonie” per assicurare un piatto di minestra ai piccoli delle famiglie più povere. Maria Assunta Lorenzoni detta Tina, partigiana e martire della Resistenza, svolse numerose missioni pericolose e organizzò l’espatrio di decine di cittadini d’origine ebraica e di perseguitati politici. I dem rispondono anche indirettamente alle parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, che nei giorni scorsi ha detto che la parola “antifascismo” non è presente nella Costituzione.

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La segretaria regionale del Pd Chantal Bomprezzi

«Il fascismo fu povertà, discriminazione, persecuzioni, morte e per questo l’antifascismo è il valore fondante della Repubblica e della Costituzione italiana – continua il Pd – Non ci possono essere posizioni alternative. Non sono accettabili le continue provocazioni, mistificazioni, falsificazioni. È il rispetto e la gratitudine che dobbiamo ai partigiani e la condanna imperitura del fascismo che torturava Adele, che impediva ad Ada di studiare e che ferì a sangue il padre, che mitragliò meschinamente alle spalle Tina. Il nostro compito è quello di trasmettere i valori dell’antifascismo alle nuove generazioni, costruire democrazia, contrastare il veleno del neo fascismo in qualunque forma si riproponga. Tutti i componenti della segreteria saranno presenti nelle diverse iniziative dedicate alla festa della Liberazione su tutto il territorio regionale. Invitiamo tutte e tutti gli iscritti ad essere presenti e partecipi».


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