Consorzio idrico, Belvederesi:
«No alla gestione esterna del servizio»

CIVITANOVA - Appello alla politica da parte del responsabile provinciale di Fratelli d'Italia che chiede di accelerare sui tempi per evitare che il servizio vada a gara col rischio del subentro di multinazionali

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Massimo Belvederesi

«Le polemiche dei sindaci del centrosinistra sui ritardi dell’Ato in ordine alla costituzione del “gestore unico”, non hanno sortito un effetto positivo per la sinistra che in assemblea Ato anziché proporre un nome hanno solo posto veti su quello che poi è stato eletto presidente, adducendo prima l’incompatibilità poi il conflitto di interessi». Massimo Belvederesi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e presidente dell’Atac di Civitanova, interviene in merito alla programmazione sul consorzio idrico e si dice contrario all’ipotesi di multinazionali che possano rilevare il servizio.

«Non riusciamo a capire o, viste tali reazioni, potremo anche immaginarlo chi possa essere il regista di tale comportamento, ma non ne capiamo lo scopo, anzi il Pd dovrebbe rendersene conto -le sue parole – il percorso per arrivare ad una definizione, pur se in ritardo è ancora all’inizio, ma ora si dovrà procedere in maniera abbastanza decisa e perentoria se si vorrà evitare di mandare a gara l’assegnazione del servizio. Fratelli d’Italia è decisamente convinta del fatto che il servizio idrico debba rimanere pubblico e gestito in maniera consortile dagli stessi soggetti che fino ad ora se ne sono occupati: società consortili affidatarie delle concessioni, società gestori e comuni di riferimento delle stesse.

Solo cosi si potranno salvaguardare i posti di lavoro, e relative famiglie, dei dipendenti del settore, i cittadini della provincia per quanto riguarda le tariffe e tutto l’indotto, formato da artigiani, professionisti e piccole società che operano nel settore e si occupano della vendita dei pezzi di ricambio, delle manutenzioni e delle piccole prestazioni in genere. L’ipotesi di una multinazionale che rilevi il servizio a discapito dell’”in-house” sarebbe un sconfitta politica per il territorio ed evitabile solo anteponendo una visione costruttiva a meri interessi personali di qualcuno. Fratelli D’Italia sensibilizzerà le istituzioni di riferimento, pur di raggiungere l’obiettivo di lasciare pubblico il servizio idrico».



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