Consiglio sulla sicurezza, Murri e Paglialunga:
«Città mondana, controlli nei locali»

CIVITANOVA - Le due consigliere di minoranza intervengono sui temi sollevati durante l'assise aperta di sabato: «Il Comune deve favorire la crescita culturale e modelli alternativi, quello di città glamour comporta criticità». E poi sulle dipendenze ricordano il no del consiglio al ritiro della delibera illegittima sull'apertura della sala slot

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Letizia Murri eMirella Paglialunga

«Risposte parziali e unidirezionali da questa maggioranza che non ha preso posizione nemmeno sul gioco d’azzardo bocciando la mozione della minoranza dopo che 4 sentenze hanno confermato l’illeicità dell’apertura della sala slot di via Silvio Pellico». Mirella Paglialunga di “Per Civitanova” e Letizia Murri di “Ascoltiamo la città” intervengono a due giorni di distanza dal Consiglio comunale aperto sulla sicurezza che si è svolto sabato nel quale è emerso che uno dei problemi della città, come sottolineato in maniera preoccupata e insistente dal direttore del Sert Mario De Rosa è l’enorme giro e consumo di cocaina (leggi l’articolo). Alla luce di quelle analisi le due consigliere di minoranza fanno alcune riflessioni, senza però toccare il tema della droga.

«Le istituzioni e particolarmente l’amministrazione comunale, hanno il compito di favorire la crescita culturale, valoriale e sociale della nostra città. Ben vengano presidi, controlli da parte delle forze dell’ordine e protocolli con le autorità di pubblica sicurezza, telecamere per individuare gli autori dei reati, ma non ci può limitare a questo, non si può nemmeno minimizzare il problema asserendo che i fatti di sangue che sono avvenuti questa estate hanno riguardato soggetti che non risiedono a Civitanova, quando si sa bene che il modello di “città mondana, glamour e della movida” è il modo prevalente di concepire lo sviluppo di questa città da parte di questa amministrazione, con tutte le criticità che ne conseguono, non da ultimo l’afflusso giornaliero di persone per leciti motivi legati al divertimento, ma purtroppo non solo. Riteniamo siano necessari controlli anche dentro i locali della movida e negli esercizi commerciali che vendono prodotti alcolici ai minorenni, così come ritengono fondamentale coinvolgere in “patti sociali per la sicurezza” gli stessi gestori dei locali, perché siano parte attiva nella prevenzione, nell’informazione e nel controllo. Non si possono nemmeno accettare interventi retorici sulla sicurezza quando questa maggioranza non ha saputo prendere una posizione netta contro il gioco d’azzardo, non votando una mozione proposta dalla minoranza, nonostante quattro sentenze conformi dell’Autorità amministrativa avessero messo un punto sulla illiceità dell’apertura di una sala slot in una zona di Civitanova. Si sono andate a cercare nuove interpretazioni della legge regionale e a richiedere emendamenti, dando un pessimo esempio alle giovani generazioni e perdendo un’ottima occasione per dare un segnale forte e chiaro alla lotta contro la dipendenza dal gioco d’azzardo».

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