
I cardi preparati dall’agriturismo Moretti di Macerata
di Claudia Brattini
Cardi, o gobbi che dir si voglia, non c’è tavola nel maceratese che a Natale non offra questa verdura antica. I gobbi, tipici dell’inverno, hanno buone proprietà nutrizionali e a Natale si trasformano in piatti estremamente golosi come la tipica parmigiana di gobbi.

I cardi ripassati (agriturismo Moretti, Macerata)
Tra le tante tradizioni gastronomiche del maceratese ce n’è una davvero antica: la preparazione dei cardi. È usanza, infatti, portare in tavola queste verdure chiamate comunemente anche “i gobbi”. Questi ortaggi dal sapore particolare, a metà tra i carciofi e il sedano vengono coltivati nelle nostre zone, le Marche sono tra poche regioni d’Italia in cui si coltivano, un esempio è proprio l’ottimo gobbo di Trodica o cardo di Macerata. Il gobbo di Trodica si differenzia perché senza spine, ha un sapore delicato e dimensioni elevate tanto da raggiungere anche dieci chilogrammi di peso.
La tradizione affonda le radici in una storia antica, i cardi, sono citati da due medici della corte sabauda nel XVI secolo: “i cardi si mangiano ordinariamente nell’autunno e nell’inverno fatti teneri e bianchi sotto terra”.
Ed è proprio grazie alla coltivazione interrata, che quando cresce alla ricerca della luce la pianta si incurva assumendo il tipico aspetto “gobbo”. Questa tecnica permette, inoltre, una progressiva perdita di clorofilla e di gran parte della fibrosità per un prodotto meno amaro e croccante.

I cardi in umido (agriturismo Moretti, Macerata)
Proprietà nutrizionali
I cardi – ynara cardunculus – sono composti da acqua per il 94%, poverissimi di calorie (solo 10 calorie per 100 grammi di prodotto) ma ricchi di sostanze benefiche. Apportano vitamine del gruppo B, acido folico in particolare, vitamina C ma soprattutto calcio e potassio.
I cardi sono alleati del fegato, stimolano i processi depurativi e di diuresi e grazie all’apporto di fibre contribuiscono anche al benessere intestinale.
Il loro sapore caratteristico leggermente amaro lo dobbiamo a composti definiti flavonoidi, molto importanti per la dieta per gli effetti benefici per la salute umana, essendo in grado di neutralizzare i radicali liberi, svolgere attività̀ antimicrobiche e proteggere le cellule dai processi degenerativi che sono alla base di molte malattie.

I cardi fritti (agriturismo Moretti, Macerata)
Come si preparano
I cardi, come i carciofi, sono soggetti ad annerimento quindi una volta puliti vanno sbianchiti, una procedura chiamata tecnicamente imbianchimento, fondamentale per rendere più tenera la consistenza fibrosa della verdura e il sapore più delicato. Dopo aver eliminato le fibre esterne più dure, le coste si spuntano, si tagliano a pezzi e si immergono in acqua con aggiunta di succo di limone. Dopo questo passaggio si possono sbollentare in acqua bollente e salata per circa 30-40 minuti e a questo punto sono pronti per essere impiegati in numerose ricette. La tradizione di preparare i cardi a Natale non è solo marchigiana, in Abruzzo, ad esempio, si usa la minestra di cardi con uova, formaggio e carne, in Campania è tipico il Cardone Beneventano mentre in Piemonte è un immancabile accompagnamento alla salsa Bagna càuda. Chi volesse cimentarsi nella sperimentazione in cucina con i cardi, può provarli gratinati al forno, in umido o nella tradizionale parmigiana maceratese. I cardi in umido si possono preparare ripassando i cardi sbollentati in un tegame in cui in precedenza sé stato preparato un soffritto di cipolla, maggiorana e lardo per qualche minuto. I cardi vanno bagnati con il vino, si aggiunge la conserva di pomodoro sale e pepe e si lascia cuocere per altri 10 minuti a fuoco basso. Per la celebre parmigiana di cardi bisogna, invece, alternare strati di cardi cotti, besciamella, parmigiano e ragù. Per una versione ancora più ricca e gustosa della parmigiana i cardi si possono precedentemente friggere in pastella. Ora non resta che alzare i calici con un ottimo vino locale e brindare alle feste, con l’augurio che le tradizioni continuino a tramandarsi, anche attraverso la cucina.

I cardi alla parmigiana (agriturismo Moretti, Macerata)
Buonissimi
Senza gobbi straginati non è natale
Babbo li ha nell'orto, una varietà che non necessita di interramento, essendo "bianco" di suo .... però gli altri tipi li ha sempre avvolti con carta, ricordo bene questi cespugli alti più di me bambina con tanta carta intorno.
Buonissimi , cucinati in tutte le varie ricette.
Per la vigilia, lessati e rifatti sulla graticola o al forno con erbette aglio e olio e anche fritti con la pastella
si trovano ovunque
i gobbi di trodica
Ottimo
a casa mia non.lo.mangia nessuno,non lo compro ,Mi è stato regalato,grata,ma non l'ho cucinato
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Non “ynara cardunculus”, ma “cynara cardunculus”. Giornalisti, copiate bene.