Av3, bagarre sui Pronto soccorso
Centurioni per un anno a San Severino
Emergenza ad Anatomia Patologica

SANITA' - Resta il problema del ricorso ai privati per la Medicina d'urgenza con la profonda disparità di trattamento economico tra gli specialisti dipendenti (27 euro l'ora) e quelli chiamati dalle coop (108 euro). Intanto nel reparto di Macerata sono andati via quattro medici, compreso il primario. Ne è entrato uno solo
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L’ospedale di Macerata

 

di Luca Patrassi

Una logica ci sarà pure, ma negli atti amministrativi sono sempre indicati i laboriosi percorsi e non i motivi che portano ad erogare agli operatori sanitari  un compenso orario piuttosto che un altro. Si ricordano determine, per incarichi a tempo, da 40 euro all’ora, da 60, da 80 fino ad arrivare agli oramai 108 alla base della gara per l’esternalizzazione dei servizi nei Pronto Soccorso degli ospedali dell’Area Vasta 3. Intanto si manifesta, per l’ennesima volta, il fatto che che «la persistente circolazione del virus – si legge in una determina recentissima dell’Av3 –  produce ancora un sensibile impatto su tutte le strutture assistenziali e di degenza, nell’ambito delle quali è indispensabile dare adeguata risposta alle necessità dei pazienti non-Covid e, al contempo, mantenere separati i percorsi assistenziali dei pazienti Covid». Ne discende che «la Direzione di Area Vasta 3 ha indetto un avviso aperto per manifestazioni di interesse per il conferimento di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa a medici specialisti collocati in quiescenza». Tra le candidature pervenute con opzione espressa per l’unità operativa di Medicina dell’ospedale di San Severino, la direzione di Area Vasta ha scelto il dottor Riccardo Centurioni, già primario di Ematologia a Civitanova. A Centurioni è richiesto un impegno massimo di 30 ore settimanali, per un corrispettivo, omnicomprensivo, di 60 euro l’ora. Il contratto è per un anno.

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Ospedale di San Severino

Se il ritorno del dottor Centurioni limita i problemi emersi a San Severino, a Macerata le criticità sembrano evidenti in diversi reparti. In un reparto importante come quello di Anatomia Patologica dall’inizio dell’anno sono andati via quattro medici, compreso il primario. Un solo arrivo. Siccome all’inizio dell’anno non è che l’organico registrasse un sovrannumero, è intuibile l’emergenza del reparto. Una conseguenza evidente, ed anche imbarazzante, è il fatto che il tempo di consegna dei risultati degli esami è passato dai venti giorni di prima agli attuali 70, un allungamento dei tempi che ha iniziato a suscitare le proteste anche dei pazienti. Peraltro la carenza di personale comporta anche che alcune apparecchiature, acquistate per potenziare la gamma dei servizi erogati, non siano utilizzate.

Pronto Soccorso, la determina per l’esternalizzazione dei servizi medici – dopo il caso sollevato da Cronache Maceratesi – ha visto gli interventi di condanna della Cgil e del Movimento 5 Stelle regionali. Nessuno risponde su come sia possibile che un’azienda pubblica possa prevedere un bando di gara per l’affidamento di servizi medici al Pronto Soccorso senza chiedere obbligatoriamente il possesso della specializzazione in Medicina d’Urgenza indicando un corrispettivo di circa 108 euro l’ora. La stessa azienda pubblica quando fa le procedure per l’assunzione di medici per il Pronto Soccorso chiede il requisito obbligatorio della specializzazione con un corrispettivo di circa 27 euro l’ora.

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Il pronto soccorso di Macerata

Dunque lo specialista che lavora per l’Asur, dopo aver superato una selezione, guadagna 27 euro l’ora mentre il medico senza specializzazione chiamato da una coop per conto della stessa Asur, con il ricorso alla gara che si fa di solito per l’acquisto di beni, ne incassa 108. Oltre al fatto – così, per inciso – che il titolare di partita Iva ha una tassazione diversa e più vantaggiosa rispetto al lavoratore dipendente se non supera i 65mila euro annui. Altra domanda su cui non arrivano risposte è il fatto di continuare a tenere aperti quattro Pronto Soccorso ed altri Punto di Primo Intervento in provincia pur sapendo di non avere medici sufficienti per coprire i turni per poi dire che ci si affida alle coop per evitare l’interruzione di pubblico servizio. Infine giova ribadire che si spendono centinaia di migliaia di euro in più solo per il ricorso alle coop, c’è il ragionevole dubbio che da qualche altra parte alla fine si tagli. Intanto all’albo pretorio dell’Asur regionale nei giorni scorsi è apparsa la graduatoria del concorso appositamente bandito per l’ospedale di Cingoli per l’assunzione di Oss, un’altra buona notizia dopo quella della sostituzione, sempre a cura dell’Asur regionale, della Tac, dopo 12 anni di servizio. A Macerata, così per dire, la sostituzione della Risonanza dell’ospedale, dopo 27 anni di attività, è stata celebrata come un grande intervento, non una ordinaria sostituzione di impianti vetusti.

 

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