Il “fu” Luciano Pescolloni:
«L’Asur mi ha dato per morto,
dicono siano cose che allungano la vita»
MACERATA - Un 55enne dipendente del Cosmari aveva chiesto una cartella clinica in seguito ad un intervento e l'ha ricevuta con un documento che lo dà per deceduto. «Sono sconcertato, ho voluto condividere questa triste vicenda, mi aspetto delle scuse»

La risposta dell’Av3
«Sono il fu Luciano Pescolloni» scherza al telefono il 55enne maceratese che dall’Asur ha ricevuto una lettera in cui si dice che è deceduto. «Sono rimasto sconcertato e quindi ho voluto condividere con voi la triste vicenda, dicono che allunghi la vita» dice a Cronache Maceratesi Pescolloni, dipendente del Cosmari, che si aspetta che «l’Asur faccia una rettifica e mi mandi delle scuse».

Luciano Pescolloni
Il 55enne, per fortuna in buona salute, circa un mese fa ha fatto richiesta, dopo un intervento cui si è sottoposto il 5 aprile scorso, della cartella clinica. «Ho fatto domanda all‘ufficio competente del presidio ospedaliero unico Av3, perché la cartella clinica mi serviva a fini assicurativi». Così, spiega, ha inviato una pec e in allegato il bollettino di avvenuto pagamento di 10 euro per i diritti. «Ieri sera sempre alla pec ricevo in allegato la cartella clinica e una lettera di trasmissioni. Io sono rimasto sconcertato». Nella risposta dell’Av3 è scritto infatti: “Si trasmette in allegato la documentazione sanitaria relativa al defunto Pescolloni Luciano”. Una svista, un errore probabilmente dovuto a un caso di omonimia o altro, che ha però ovviamente sconcertato l’uomo. «Ho deciso di rendere pubblica la mia vicenda, ora mi aspetto delle scuse dall’Asur».
(redazione CM)
Signor Pescolloni ben tornato tra noi.Certe cose non dovrebbero accadere
anche perché in caso di omonima si dovrebbe guardare il luogo di nascita e la data.Siamo in Italia e questo è.
Non sappiamo più su cosa scrivere articoli 🙂