“Elementi di cino-criminalistica”,
la funzione dei cani
nelle scienze forensi

TOLENTINO - Giuseppe Losito, già ufficiale dell'Arma, e la professoressa di Medicina legale di Unicam Giovanna Ricci hanno presentato il libro scritto dal maresciallo dei carabinieri Lorenzo Ceglie e l’etologa Giusy Mazzalupi

- caricamento letture

 

losito

Giuseppe Losito

 

Presentato a Tolentino il volume dal titolo “Elementi di cino-criminalistica”, che tratta il tema della funzione dei cani nelle scienze forensi. Gli autori sono il maresciallo maggiore dei Carabinieri Lorenzo Ceglie e l’etologa Giusy Mazzalupi, con i contributi specifici di Davide Bomben, sull’impiego delle unità cinofile nella lotta al bracconaggio, e di Maria Sofia Petrelli, sulla zoomafia. L’iniziativa, voluta dal Comune e avvenuta sabato scorso, ha riscosso notevole interesse ed è stata presenziata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi e dall’assessore alla cultura Silvia Tatò. Il libro (Crepaldi Editore) è stato presentato dal dottor Giuseppe Losito, già ufficiale dei Carabinieri e dalla professoressa di Medicina legale di Unicam Giovanna Ricci, alla presenza degli autori.

pezzanesi_polizia_municipale_cane_billy-4-325x244«Il volume rappresenta una novità assoluta nel panorama nazionale sulla trattazione organica della tematica relativa all’impiego del cane, opportunamente addestrato e condotto, che grazie all’olfatto risulterà di estrema utilità nel ritrovamento di persone scomparse, resti cadaverici e ricerca di sostanze stupefacenti ed esplosivi – si legge nella nota -. Attraverso il mantrailing il cane individua una traccia, una pista, una scia e riesce a seguirne il percorso. Attualmente l’odologia forense del cane ha un ruolo fondamentale in diversi ambiti di indagine come piromania, ricerca materiale informatico ed elettronico, ricerca di evasi, di banconote e tabacchi, armi e lotta al bracconaggio. Infine, si stanno studiando anche possibili impieghi del cane nella identificazione di patologie come i tumori e nella individuazione del Sars-CoV-2 . Le tecniche investigative con l’impiego di unità cinofile prevedono nuove modalità di indagine per la individuazione di casistiche di reato. Oltre al reperimento della prova si evidenzia l’aspetto fondamentale per gli operatori del diritto che è quello dell’ utilizzo in giudizio dell’accertamento acquisito tramite l’impiego del cane. Questo lavoro, originale ed organico, può risultare estremamente utile per fare chiarezza circa le basi e l’impostazione di un’attività svolta troppo spesso in modo improprio e che rischia di non sortire risultati concreti e soddisfacenti. Esso è frutto di un intenso lavoro di collaborazione virtuosa tra l’attività di ricerca universitaria svolta nell’ambito della scuola di Giurisprudenza di Unicam e quella di formazione teorica e sul campo che da tempo porta avanti Csea, il Centro studi etologia applicata diretto dalla dottoressa Giusy Mazzalupi – conclude la nota -. A questo proposito è opportuno annunciare alcune delle prossime iniziative programmate da Csea in collaborazione con Unicam, che si terranno all’inizio del prossimo anno. Tra esse il ciclo di incontri su criminologia e criminalistica a partire da quello introduttivo già in calendario per sabato 22 gennaio prossimo che avrà come protagonista la professoressa Isabella Merzagora, ordinario di Criminologia all’ Università di Milano e presidente della Società italiana di criminologia. Infine, il nuovo corso di “Detection Dog “ che costituirà un primo livello di formazione per operatori di mantrailing impiegabili in attività di carattere forense».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X