Spaccio dalla costa a Macerata,
in appello condanne più lievi
SENTENZA - In primo grado sei le condanne, cinque imputati hanno fatto ricorso. Per uno di loro è stata dichiarata la prescrizione. Le cessioni di droga sarebbero avvenute a Porto Recanati, Montecosaro, Morrovalle, Montecassiano, Montefano, Recanati, Potenza Picena, Monte San Giusto e nel capoluogo
Spaccio di droga dalla costa fino a Macerata, in appello riviste le condanne che in primo grado, sommate insieme, sfioravano il mezzo secolo per 6 persone che erano imputate. Una indagine che all’inizio comprendeva 19 persone, diverse erano state assolte, per altri c’era stata la prescrizione. La contestazione era di spaccio di cocaina e di hashish, in diversi comuni del Maceratese: in particolare a Porto Recanati, ma anche a Montecosaro, Morrovalle, Macerata, Montecassiano, Montefano, Recanati, Potenza Picena, Monte San Giusto.
L’indagine trattava in tutto 99 capi di imputazione (alcuni riguardano persone la cui posizione nel frattempo è stata stralciata) per fatti che sarebbero avvenuti tra il 2006 e il 2007. A vario titolo agli imputati veniva contestato lo spaccio o di cocaina o di hashish (per questa sostanza i reati sono prescritti), per quantitativi variabili o non precisati. Dopo la condanna in primo grado, 5 degli imputati hanno fatto appello. I giudici hanno riqualificato i fatti con l’ipotesi lieve e dichiarato i reati prescritti per il colombiano Alexander Hugo Munoz Lopez, 33 anni, assistito dall’avvocato Vanni Vecchioli.
L’uomo in primo grado era stato condannato a 6 anni e 7 mesi. Da 8 anni e 6 mesi in primo grado a 6 anni e 9 mesi per il marocchino Moulay Ali Alaoui, 38 anni, difeso dall’avvocato Pietro De Gaetani. 6 anni e 3 mesi per il tunisino Tarek Smaali, 37, difeso dall’avvocato Domenico Biasco, che in primo grado era stato condannato a 9 anni e 7 mesi. Sei anni e tre mesi per il 44enne Hassan Hakam, marocchino, che in primo grado era stato condannato a 6 anni e 10 mesi, e infine 6 anni e 3 mesi (in primo grado erano 8 anni) per il 49enne Derouachi Rachid, marocchino. Questi ultimi due imputati sono entrambi assistiti dall’avvocato Sante Monti. Non ha fatto ricorso il marocchino Hicham Hanaf, 44, che in primo grado era stato condannato a 9 anni e 7 mesi. Il processo di primo grado si era concluso nel 2016.
(Gian. Gin.)


