Servizi ambientali, scatta lo sciopero:
interessati 500 lavoratori del Cosmari
«Necessario rafforzare tutele e diritti»
PROTESTA del comparto in tutta Italia prevista per domani, Cgil e Cisl: «Il disegno evidente è quello di destrutturare il costo del lavoro, provando a fare impresa solo attraverso il taglio dei salari». Sit-in ad Ancona e San Benedetto, possibili disservizi nella raccolta rifiuti

Claudio Giuliani e Andrea Coppari
Sciopero nazionale domani dei lavoratori dei servizi ambientali a sostegno della piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre 28 mesi. Sono interessati oltre 100mila lavoratori delle imprese pubbliche e private del settore, più di 3000 nelle Marche, svariate centinaia nella nostra Provincia (oltre 500 solo per quanto riguarda Cosmari). «Si è giunti alla proclamazione dello sciopero – spiegano Andrea Coppari della Fp-Cgil e Claudio Giuliani della Fit-Cisl – dopo un percorso di mobilitazione iniziato per le posizioni insostenibili della parte datoriale (Utilitalia, Confindustria, Fise e Centrali Cooperative) che hanno portato all’interruzione della trattativa : flessibilità estrema sull’organizzazione del lavoro attraverso gli orari; ridimensionamento delle relazioni sindacali e degli spazi di partecipazione e confronto; precarizzazione dei rapporti di lavoro; aumenti economici legati alla sola inflazione e ai corrispettivi della committenza; nessun riconoscimento delle professionalità. Il disegno evidente è quello di destrutturare il costo del lavoro, provando a fare impresa solo attraverso il taglio dei salari, la precarizzazione dei rapporti di lavoro e la flessibilità totale». Al contrario i sindacati chiedono una valorizzazione dei lavoratori del comparto e in particolare, «un contratto nazionale unico di filiera – aggiungono Cgil e Cisl -il rafforzamento delle relazioni industriali con un potenziamento del ruolo delle rappresentanze dei lavoratori e delle ooss Territoriali; il consolidamento delle norme su salute e sicurezza; il miglioramento condizioni di lavoro; formazione continua; il miglioramento del sistema di classificazione del personale; la piena esigibilità della clausola sociale a tutela del personale nei cambi di gestione; adeguati aumenti economici e sviluppo del welfare contrattuale. L’esito del confronto – aggiungono i sindacati – è dirimente, soprattutto dopo 2 anni di Covid (con tutto quello che ha comportato per i lavoratori) e in un settore strategico come quello dell’igiene ambientale, che vedrà grandi finanziamenti europei. Noi vogliamo un settore capace di garantire sviluppo, crescita e sostenibilità, tutelando al meglio i lavoratori e assicurando ai cittadini il miglioramento della qualità dei servizi. E’ necessario rafforzare le tutele, i diritti e la contrattazione: il contratto collettivo nazionale è uno strumento fondamentale di coesione tra impresa e lavoratori, il suo rinnovo non è ulteriormente rinviabile. Per questi motivi invitiamo quindi tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati ad aderire allo sciopero e a partecipare ai presidi regionali che si terranno ad Ancona (Piazza del Plebiscito) e San Benedetto (davanti al Comune) dalle 10,30 alle 12». Come aveva già comunicato ieri il Cosmari potrebbero esserci dei disservizi nella raccolta rifiuti, in particolare per quanto riguarda l’indifferenziato.
Sciopero dei lavoratori, possibili disservizi per la raccolta rifiuti
Dirigenti, politici, fatevi un giro con questi lavoratori nella raccolta giornaliera dei sacchetti rifiuti, sali e scendi tutto il giorno, dai mezzi, sotto al sole, la pioggia, al freddo, raccolgono di tutto vicino ai cassonetti, così capirete che aumentare lo stipendio, rinnovare il contratto è giusto, non aspettate sempre che si arrivi a questo.
Politici abbassatevi gli stipendi e i soldi datemi ai lavoratori.Basta con stipendi e pensioni da fame(per i lavoratori)mentre questi fenomeni fanno schizzare alle stelle il debito pubblico poi non ci sono i soldi per fare niente.