Sei maxi opere pubbliche,
e interventi in tre quartieri per ripartire:
un piano da 54 milioni per San Severino

SISMA - Presentata con il sindaco Piermettei e il commissario Legnini la proposta di Programma straordinario di ricostruzione: inserite la casa di riposo, l'asilo nido via Talpa, la palestra ex Gil, il cinema Italia, la chiesa del Glorioso e il duomo antico. Previsto anche l’ampliamento del ponte dell’Intagliata con la delocalizzazione di alcuni edifici, il rifacimento dei sottoservizi e dell’illuminazione pubblica dei tre rioni più danneggiati: Uvaiolo, Settempeda e Mazzini
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La presentazione al Feronia del Programma speciale di ricostruzione

 

di Monia Orazi

Presentato questo pomeriggio al teatro Feronia la proposta di programma straordinario di ricostruzione da 54 milioni di euro per San Severino. Inserite anche sei opere pubbliche ancora non finanziate, l’ampliamento a 10 metri e 50 del ponte dell’Intagliata con la delocalizzazione di alcuni edifici, il rifacimento dei sottoservizi e dell’illuminazione pubblica dei tre rioni più danneggiati dal sisma Uvaiolo, Settempeda e Mazzini. Il sindaco Rosa Piermattei ha incassato il sì di Legnini solo per la casa di riposo, il resto dovrà seguire come da legge l’istruttoria prevista e non è automatico che ci sarà l’ordinanza speciale in deroga. Subito dopo l’assemblea pubblica il sindaco ha accompagnato il commissario Legnini al cantiere Itis Divini, dove sono ripresi i lavori, per la parte dell’edificio scolastico si è al livello di inizio delle fondazioni con la gettata di cemento, per la palestra pronta la parte iniziale dei pilastri, con i dissipatori sismici.

Ricostruzione-Camerino-11-325x244OPERE PUBBLICHE PRIORITARIE –  Tra le opere pubbliche prioritarie sono state inserite: casa di riposo (6 milioni e mezzo di euro di importo), asilo nido via Talpa (3 milioni e 600mila euro), palestra ex Gil (1 milione 750mila euro), cinema Italia (1 milione 450mila euro), chiesa del Glorioso (7 milioni e 150mila euro), duomo antico di San Severino (8 milioni 300mila euro). Oltre 5 milioni di euro serviranno per delocalizzare due edifici e permettere di ampliare il ponte dell’Intagliata, che non raggiunge la larghezza minima prevista per una strada a due corsie, definita importante dal sindaco per far transitare i mezzi pesanti dedicati alla ricostruzione e per eventuali emergenze. La nuova larghezza prevista è di 10 metri e 50, vi è compreso l’allargamento della rotatoria ed il potenziamento della provinciale 361. Altri 19 milioni di euro serviranno per il rifacimento delle linee dei sottoservizi, della fibra ottica e della pubblica illuminazione dei rioni Uvaiolo, Settempeda e Mazzini, che sono quelli dove il sisma ha prodotto i danni maggiori. «La scelta di non perseguire le perimetrazioni, ma di agevolare la costituzione di consorzi volontari si è dimostrata vincente – ha detto Piermattei – come mostra il numero di pratiche presentate». San Severino ha il 67 per cento di pratiche presentate in rapporto agli edifici danneggiati, sono 744 progetti, su un totale di 1113 edifici inagibili, come ricordato dal primo cittadino. «La ricostruzione ha avuto un buon avvio, si sta aprendo il periodo di maggiore cantierizzazione – ha aggiunto il sindaco – grazie all’ordinanza 100 il processo si è accelerato. La ricostruzione non può prescindere dal rinnovo dei sottoservizi, dall’adeguamento della viabilità, la cui progettazione deve andare di pari passo con il processo di ricostruzione. Il totale dell’importo previsto è di 54 milioni di euro, si chiede per la presente proposta presentata per dare modo alla città di ripartire, per cui gli uffici comunali hanno lavorato molto tempo, l’emanazione di un’ordinanza speciale in deroga per San Severino Marche».

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Giovanni Legnini e Rosa Piermattei

LEGNINI DA’ VIA LIBERA A CASA DI RIPOSO – «L’obiettivo del Psr è di eliminare gli ostacoli che si frappongono al processo di ricostruzione, va previsto un processo di partecipazione dei cittadini convocando un’udienza pubblica – ha risposto Legnini alla Piermattei – questa proposta costituirà la base per un’eventuale ordinanza speciale, la cui emanazione non è necessariamente consequenziale al Psr, per cui si segue un’istruttoria per vedere se sussistono i presupposti di legge per un intervento con il bisturi e si colloca in una corsia diversa, rispetto a quella ordinaria». Il commissario ha sottolineato come la ricostruzione sia a buon punto: «San Severino è nel gruppo di testa dei Comuni dove si sta ricostruendo, sia per l’impegno di spesa di 113 milioni di euro, che per la capacità di realizzazione. Per i sottoservizi vedremo cosa si potrà fare, si valuterà nel corso dell’istruttoria, coinvolgendo il subcommissario, la Regione e l’Usr quali opere potranno essere ammesse poiché sono prioritarie ed urgenti, ma per la casa di riposo posso sin d’ora dire di sì. All’esito finale dell’istruttoria, eventualmente vareremo l’ordinanza speciale in deroga, da condividere con la Regione Marche. Ho dato una risposta chiara ma cauta». Sono poi intervenuti il subcommissario straordinario Gianluca Loffredo ed il direttore dell’Usr Marche Stefano Babini. Loffredo ha rimarcato tutti gli aspetti tecnici dell’iter amministrativo che si segue per psr ed ordinanze speciali, ispirate a criteri di valutazione che si è cercato di rendere oggettivi ed omogenei. Babini ha delineato la grande sfida in cui è impegnato l’ufficio speciale ricostruzione, chiamato ad operare in sinergia con tutti gli attori coinvolti nel processo di ricostruzione.

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La visita al cantiere dell’Itis

PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE – A margine dell’incontro al Feronia, convocato per le 14.30, il sindaco Rosa Piermattei ha risposto ad una serie di domande della stampa, esprimendo la sua soddisfazione per la presentazione del Psr. Alla richiesta se tale presentazione implica anche una ricandidatura e la visione di un futuro per la città, ha risposto Rosa Piermattei: «Noi abbiamo presentato il Psr perchè eravamo in dirittura di arrivo ed avevamo già parlato con le varie strutture, commissariale ed Usr. E’ una proposta che si può cambiare e variare secondo chi gestirà la città dopo di me. Sono due mesi guadagnati, il lavoro è già fatto, non siamo ancora in campagna elettorale. Ci sarà ancora un Consiglio comunale sul bilancio consolidato. Era un’opportunità che non potevo far perdere alla città».

 

 

 

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