«Supermercato alle ex Casermette,
il verde soffocato dal cemento»

MACERATA - Roberto Cherubini e Andrea Boccia del Movimento 5 stelle hanno presentato una interrogazione all'amministrazione per verificare il rispetto dei piani attuativi
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Uno dei rendering presentati

 

di Luca Patrassi

Bagarre politica sul fronte della realizzazione di un centro commerciale nell’area ex Casermette. Nulla di nuovo sotto il profilo autorizzativo, visto che l’area ha da anni una destinazione commerciale e che il progetto esecutivo era stato approvato dall’ex maggioranza a guida Carancini. Ora che le ruspe sono entrate in azione e che i lavori sono stati quasi ultimati, con abbattimento delle piante che prima facevano bella mostra di sé, si levano le voci di protesta. Il tutto si formalizza per il tramite di una interrogazione che i consiglieri comunali dei Cinque Stelle Andrea Boccia e Roberto Cherubini hanno presentato oggi «a seguito – scrivono nel documento – di varie segnalazioni a noi giunte dagli abitanti nelle zone limitrofe alle ex Casermette circa l’abbattimento di tutte le piante della lottizzazione Eurospin ci siamo attivati con un accesso agli atti che ha prodotto un’importante interrogazione che presenteremo all’Amministrazione il prossimo 28 giugno».

«I maceratesi – sottolinea il Movimento 5 Stelle –  forse ricorderanno che il nostro consigliere Cherubini, in fase di discussione e votazione del Progetto Scuole, paventò che lì di fronte sarebbe nato un grande centro commerciale e ricevette in risposta lo scherno sia del sindaco che di vari esponenti della maggioranza di allora. Qualche consigliere dell’allora maggioranza affermò con decisione che si sarebbe opposto in ogni modo ad un centro commerciale davanti alle scuole, che comunque a loro parere non sarebbe mai nato. Oggi abbiamo quel mostro al posto di un bel parco verde e sappiamo tutti di chi è il merito indiscusso, ma abbiamo il dovere di fare sì che almeno le regole minime di sostenibilità ambientale siano rispettate. Abbiamo quindi acquisito tutti i documenti relativi al progetto ed a nostro parere – è appunto la posizione dei pentastellati – varie cose non sono state fatte come da progetto. La cosa più evidente è l’abbattimento di parecchie piante che da progetto dovevano essere mantenute.

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Da sinistra Andrea Boccia e Roberto Cherubini

Oggi abbiamo inviato un’interrogazione all’Amministrazione comunale per comprendere il perché di quei tagli a nostro parere indiscriminati e anche per capire se avvengono controlli, da parte degli uffici preposti, sulla realizzazione dei progetti attuativi. Adesso ci stiamo occupando del nuovo supermercato, ma crediamo che i genitori dei bambini che frequentano le scuole poste di fronte desiderino anche capire se i mirabolanti progetti verdi lì intorno verranno rispettati o dovranno continuare a vedere insensate colate di cemento e incuria. Attendiamo chiarimenti perché è ormai disdicevole trovarsi di fronte ai soliti rendering trionfalistici con piante ovunque e poi vedere realizzazioni che soffocano il verde in un mare di cemento. Conseguentemente alla risposta dell’Amministrazione, che va detto si è comunque trovata di fronte ad un progetto già chiuso, valuteremo se sollecitare altri enti preposti, come i Carabinieri Forestali e la nostra Polizia Municipale, per assicurare il rispetto dei progetti e/o anche bloccare i lavori in caso di gravi inadempienze». Nessun commento da parte dell’Amministrazione, almeno per ora, mentre qualche assessore si limita ad osservare come da parte della giunta Parcaroli non sia stato adottato alcun atto deliberativo sulla questione. Di sicuro lo scorso primo giugno è stato pubblicato un documento da parte degli uffici che avvisava eventuali interessati di un permesso a costruire in variante relativamente al centro commerciale in questione con il quale si autorizzano modifiche interne ed esterne non meglio specificate. Fatta l’interrogazione, saranno dunque i dirigenti comunali a preparare i documenti per la risposta e spiegare cosa è accaduto con l’opera in questione. Se cioè si è trattato di un progetto approvato anni fa ed eseguito ora o se siano stati autorizzati in un secondo tempo ulteriori interventi legati all’abbattimento delle piante con eventuale ripiantumazione in un’altra zona.

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