Nuova discarica in provincia,
scontro tra fronte del sì e del no
all’assemblea dell’Ata

MACERATA - I sindaci e delegati dei comuni che fanno parte dell'Ambito territoriale ambientale si sono confrontati oggi. Il dibattito è tra chi vorrebbe un sito nella nostra provincia e chi in altre. La Regione intanto sta per varare il piano per due discariche in tutte le Marche, una nel nord e l'altra nel sud
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discarica

 

di Luca Patrassi

Una riunione fiume, che ha avuto momenti anche particolarmente accesi, quella che si è svolta oggi nelle sale della Provincia e che ha visto protagonisti decine di sindaci e di delegati dei Comuni facenti parte dell’Ata, ambito territoriale ambientale maceratese. In discussione la questione della individuazione, o meno, di una nuova discarica provinciale. Deciso un altro rinvio, stavolta a breve termine, di una settimana, per discutere la questione alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Stefano Aguzzi. Il tentativo, neanche tanto nascosto, è quello di riuscire a trovare una sponda in Regione che si avvia a varare il nuovo piano regionale che sembra voler individuare due discariche in tutta la Regione (nel Nord e nel Sud) nella speranza di riuscire a potenziare i sistemi che permettono di ridurre il conferimento dei rifiuti in discarica. Se Aguzzi dovesse appunto sbilanciarsi sulle intenzioni della Regione, è possibile che a Macerata possa prendere forza il partito di chi non vuole una nuova a discarica e vedrebbe di buon occhio il trasporto dei rifiuti in quel di Fermo. Operazione da verificare sotto diversi aspetti: c’è da capire se Fermo è d’accordo o meno, ci sono da valutare i costi aggiuntivi dell’operazione che andrebbero ad appesantire una gestione finanziaria già particolarmente onerosa. Perché i sindaci su due cose sono d’accordo: mai una discarica nei loro territori e tariffe più basse. Facile a dirsi, specie in campagna elettorale, impossibile da realizzarsi se non aprendo il libro dei buoni propositi (meno rifiuti, cittadini più virtuosi, sistemi integrati, nuove tecnologie, stop ai cattivi odori). Per la verità oggi ci sono stati toni accesi ed aspro è risultato lo scontro dialettico tra il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, che sostiene la tesi della necessità di una nuova discarica in provincia, e il sindaco di Treia Franco Capponi. Se ne riparlerà dunque la settimana prossima e se la Regione non indicherà le linee guida del prossimo piano rifiuti, i sindaci hanno già annunciato di voler comunque andare ai voti e decidere. Si ripartirà dalla richiesta fatta dai sindaci di 21 Comuni (Apiro, Camerino, Civitanova, Corridonia, Esanatoglia, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Monte San Martino, Petriolo, Pioraco, Pollenza, Recanati, Sant’Angelo in Pontano, San Severino e Treia) di annullare le due delibere  di avvio delle procedure per l’individuazione della nuova discarica e cercare soluzioni alternative. Oppure si andrà avanti nel percorso di individuazione di una discarica.

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