Tre maestri artigiani ricevono
il premio Tandoi del Rotary

MACERATA - Cerimonia online, grandi protagonisti dell'appuntamento il sarto Nazareno Latini, il fotografo Luigi Ricci e l'orafo Giuseppe Verdenelli
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I premiati: Nazareno Latini, Luigi Ricci, Giuseppe Verdenelli

 

Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, il Rotary Club di Macerata non ha rinunciato al tradizionale appuntamento con il Premio Tandoi: riconoscimento che, in occasione della festa dei mestieri, il club assegna con cadenza biennale a quegli artigiani che si sono distinti per dedizione, competenza, qualità umane e per l’attaccamento ai valori di mestieri che da sempre rappresentano un patrimonio culturale, una risorsa economica e un elemento portante delle stesse strutture sociali, non solo nei nostri territori, ma nell’intero “sistema Italia”. I destinatari dei Premio – nato dalla felice intuizione del prof. Americo Sbriccoli, presidente del Rotary di Macerata nell’anno 1995/1996 – anche quest’anno possono a ragione essere definiti eccellenze del nostro territorio: persone che hanno dedicato la vita al proprio mestiere, nel quale sono diventate veri e propri maestri. Nazareno “Nenè” Latini esercita l’arte sartoriale, appresa da giovanissimo, nel proprio laboratorio sito nel centro storico di Recanati: la qualità dei materiali, il rigore delle linee, la precisione dei tagli, l’amore per l’eleganza e la capacità di “comprendere” il cliente costituiscono i tratti caratterizzanti della sua attività, nel quale oggi è affiancato dalla figlia Lucia, la cui presenza ha creato un connubio davvero felice tra professionalità e innovazione.

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Stefano Cudini, presidente del Rotary Club di Macerata

Giuseppe Verdenelli, titolare del Laboratorio “Arte Orafa”, vive ancor oggi di una passione nata quando aveva appena undici anni. L’originalità, l’inventiva, ma anche l’abilità manuale e la capacità di utilizzare le più svariate tecniche di lavorazione caratterizzano le sue “piccole gioie”: veri e propri capolavori, che lo hanno fatto conoscere da tempo ben oltre i confini nazionali. Luigi Ricci, formatosi alla Scuola d’arte studiando pittura e decorazione, è poi passato alla fotografia e all’arte grafica, che padroneggia da oltre 50 anni. La sua attività – dedicata soprattutto (ma non solo) al “racconto” e alla valorizzazione dei prodotti industriali – è frutto di un percorso non semplice, nel quale la vena artistica si è dovuta confrontare con l’evoluzione tecnologica, e dunque con la necessità di reinventarsi costantemente, soprattutto (ma non solo) nel grande passaggio dalle tecniche analogiche a quelle digitali. A causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, la cerimonia, diretta dal presidente del Rotary Club di Macerata, Stefano Cudini, si è svolta nella serata di lunedì 22 marzo con collegamento su piattaforma telematica. Ciò tuttavia non ha impedito ai tre maestri di raccontare le proprie storie personali e di far conoscere la propria attività, grazie anche ai video di presentazione predisposti da Confartigianato di Macerata. Non potevano quindi mancare all’appuntamento i vertici della stessa Confartigianato, e cioè il suo segretario (e socio del Club) Giorgio Menichelli, e il suo presidente Renzo Leonori, che ha ringraziato il Rotary, per aver riconosciuto la bravura e i traguardi raggiunti da questi veri e propri artisti, che hanno davvero tanto da insegnare, in termini di impegno, tenacia, e amore per il lavoro.



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