Civitanova, la maggioranza diserta
il Consiglio comunale

ASSENTI Fratelli d'Italia, Lega e gli indipendenti Piero Croia e Sergio Marzetti. Al secondo appello già l'assise era vuota. Una manovra per rimandare la votazione sul contributo ai Motor days
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Aula deserta per l’assise di stasera

di Laura Boccanera

I consiglieri di maggioranza non si presentano, salta il consiglio comunale a Civitanova. Le elezioni regionali tengono sulla graticola l’attività amministrativa della città. Le profonde spaccature maturate all’interno della maggioranza hanno presentato questa sera il conto, quando in consiglio, convocato per le 21, solo i consiglieri di Forza Italia (Peppe Baioni, Simone Garbuglia, Marino Mercuri) e Laura Marinelli, Armando Lazzarini, Fabiola Polverini e Enzo Pizzicara hanno riempito le fila della maggioranza. Tra l’opposizione Giulio Silenzi, Stefano Mei, Stefano Ghio e Mirella Franco. Assenti in blocco Fratelli d’Italia, la Lega con Pino Beruschi e gli indipendenti Piero Croia e Sergio Marzetti. Al secondo appello, in aula non c’era più nessuno.

Una manovra studiata a tavolino per evitare di votare il contributo di 100mila euro ai Motor days e la lottizzazione detta “Amadori” per l’adozione definitiva del progetto dell’hotel in zona fiera. Fratelli d’Italia temporeggia per non avere la responsabilità della bocciatura del contributo e provocare ulteriori terremoti in vista delle regionali dove sindaco e assessore Borroni di Fdi si affrontano come avversari. Ma si tratta di una misura temporanea dal momento che in seconda convocazione non sarà necessario il numero legale e i consiglieri dovranno esporsi per forza o non presentarsi lasciando che la maggioranza comunque approvi le misure.

«Era evidente anche a noi. C’è una imperizia politica totale, un dilettantismo anche nell’organizzare le cose in cui dovrebbero avere il coltello dalla parte del manico – ha detto Corvatta – Vanno incontro a figuracce che potrebbero evitare. La rappresentazione plastica della fine della maggioranza».

«Lo smacco è grosso. Una vergogna incommentabile», il commento di Stefano Ghio. «E’ stata punita la perseveranza con cui il sindaco vuole assegnare i 100mila euro al Motor days contro la sua maggioranza e la città – ha aggiunto Giulio Silenzi – I soldi del Covid fiera non possono essere utilizzati per i Motor days. Il Consiglio stasera registra una figura indecorosa. Si è anche cercato di portare la cittadinanza onoraria al capo della polizia (era il primo punto all’odg, ndr). L’ha voluto il sindaco e dopo l’inaugurazione della sede diventa tutto strumentale. Non si mette il nome prestigioso del capo della polizia alla berlina. Pensano solo alle preferenze e ai loro destini. Fino al 21 settembre sarà una guerra elettorale aperta. Al primo posto c’è ed è acclarato il destino personale e le indennità e spero che la gente si ricreda».

consiglio-comunale-civitanova-1-325x244Pur presentandosi poco prima dell’inizio del Consiglio comunale i fuoriusciti di Vince Civitanova hanno inviato un comunicato tornando sulla cacciata dell’assessore Maika Gabellieri: «Disorientati e spiazzati da questa presa di posizione, a nostro parere incomprensibile, visto che l’ex assessore Maika Gabellieri era da sempre stato definito il suo “migliore assessore” e addirittura “intoccabile”, ci chiediamo quali siano le reali motivazioni che hanno portato a maturare questa decisione condivisa da tutta la maggioranza per “ricompattarsi”, così come ha dichiarato il primo cittadino. Per quanto ci riguarda, il nostro gruppo chiarisce la propria posizione dichiarando che l’ex assessore Maika Gabellieri è stata l’unica figura di Giunta sempre presente e attenta alle istanze dei cittadini e delle associazioni di categoria.  La mancanza dell’assessore che ha progettato e programmato la stagione turistica avviata, ci porta a essere oggi preoccupati per il settore turistico e culturale cittadino. Destituire l’assessore Maika Gabellieri, a Civitanova, in piena stagione estiva è una manovra che non tiene conto del bene della nostra città, soprattutto perché stronca il lavoro assiduo, continuo e puntuale che nessuno le potrà mai negare. Dunque una scelta scellerata che ci induce a pensare ad altre verità volutamente taciute, con cui noi non siamo affatto d’accordo anzi ne rimaniamo delusi, poiché ancora una volta a farne le spese sono i cittadini».



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