Nuovo Dpcm, Cna apprezza:
«Giusto coniugare tutela della salute
e sopravvivenza delle imprese»

MACERATA - L'associazione commenta il decreto tramite il presidente Giorgio Ligliani: «Molte aziende non sarebbero sopravvissute ad una ulteriore limitazione delle proprie attività e non lo avrebbero nemmeno meritato dopo essersi dimostrate ligie ai presidi anti-virus»
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Giorgio Ligliani, presidente Cna Macerata

 

Il presidente Cna Macerata Giorgio Ligliani commenta la stretta del Governo per arginare i contagi Covid: «Cna ritiene senz’altro apprezzabile il tentativo perseguito dal Dpcm annunciato domenica sera dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di coniugare la tutela della salute dei cittadini e la sopravvivenza di tantissimi laboratori, negozi, attività di piccole imprese. Molte imprese, peraltro, non sarebbero sopravvissute ad una ulteriore limitazione delle proprie attività e non lo avrebbero nemmeno meritato dopo essersi dimostrate ligie ai presidi anti-virus». Prosegue Ligliani: I referenti della nostra associazione sono intervenuti sul Governo con tempismo portando alcune proposte per scongiurare quanto trapelava alla vigilia del Dpcm. È stato un segnale di interesse e di fiducia verso gli imprenditori da parte della politica. Molto importante anche la volontà di non andare verso un altro confinamento e di tenere aperte le scuole per i più piccoli, come di posticipare l’entrata per le superiori. Non si possono però trascurare i comportamenti sbagliati fuori dalle scuole e le gravissime difficoltà emerse nel trasporto scolastico e pubblico. È urgente che Governo e istituzioni locali prendano in seria considerazione l’offerta avanzata dai trasportatori associati da Cna-Fita di affidare ai mezzi privati la quota che si ritenesse necessaria dell’attività pubblica per evitare assembramenti e relativi contagi».

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Federica Carosi

Sulla stessa lunghezza d’onda, Federica Carosi referente maceratese per Cna Benessere: «È stato a nostro avviso giusto evitare restrizioni per acconciatori ed estetiste; questo settore, più che altri, riesce ad assicurare il massimo rispetto di norme e protocolli senza particolari sacrifici per i clienti. Una scelta diversa da parte del Governo avrebbe certamente favorito l’abusivismo. Permane, comunque, la preoccupazione per il calo di fatturato, una riduzione che si noterà ulteriormente dopo il Dpcm di lunedì». La Carosi ricorda quindi i numeri della piaga abusivismo: «Purtroppo è in continua espansione nel settore dei servizi alla persona. Gli ultimi dati Istat confermano il dilagare di un fenomeno che mette a repentaglio la salute dei cittadini e la tenuta degli operatori che rispettano le regole, tanto più in questa fase di emergenza sanitaria. Nel periodo pre-Covid, ultima stima disponibile, il tasso di irregolarità di acconciatori e centri estetici, anche nella nostra provincia, superava il 25%. Ogni 4 estetiste, per esempio, ve n’era una che esercitava abusivamente la professione. È il valore più alto osservato tra i vari settori e che supera di gran lunga quello medio nazionale (14%). Le tante imprese regolari del settore sono oggi chiamate a concorrere con l’esercizio abusivo della professione, con chi non paga tasse e può offrire prezzi che appaiono vantaggiosi ad un consumatore poco attento». La referente Cna ricorda, infine, le sofferenze del settore nell’ultimo periodo: «Il lockdown tra la fine di marzo e la prima metà di maggio ha messo in fortissima difficoltà le attività che riguardano la cura e il benessere della persona che risultano essere tra quelle maggiormente colpite dalla pandemia, essendo state tra le prime a chiudere e le ultime a riaprire. Le imprese del settore dimostrano quotidianamente di operare con il massimo rispetto e rigore delle norme e dei protocolli di sicurezza, va scongiurata a tutti i costi la possibilità di una seconda chiusura. Tutti noi siamo disponibili a confrontarci con le istituzioni per individuare comunque eventuali soluzioni più efficaci».

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