Bandi per l’area di crisi, Ramadori:
«Successo di partecipazione
Ora istruttoria veloce»

MACERATA - Il direttore di Cna Luciano Ramadori fa il punto a pochi giorni dalla scadenza
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Il direttore di Cna Luciano Ramadori

«Successo di partecipazione ai bandi per l’Area di crisi fermano-maceratese ma ora gli uffici regionali rispettino il cronoprogramma». E’ il monito di Luciano Ramadori, direttore di Cna Macerata.  «Superato un iniziale scetticismo – si legge in una nota dell’associazione – dovuto alla quota di compartecipazione richiesta ai beneficiari, alla ristrettezza dell’elenco delle spese ammissibili e al lungo periodo di gestazione, il primo bando destinato alle imprese dell’Area di crisi complessa del distretto delle pelli e della calzatura è stato un vero successo. Il risultato dello screening effettuato dalla Regione Marche a pochi giorni dalla scadenza del primo bando, fornisce indicatori inequivocabili che non lasciano spazio ad interpretazioni diverse: 240 nuovi occupati (di cui più della metà potrebbero essere assunti a tempo indeterminato), progetti che attivano investimenti da oltre 32 milioni di euro; 90 le domande di agevolazione pervenute, richieste di contributo che superano i 13 milioni di euro». Il direttore di Cna Macerata Luciano Ramadori commenta positivamente i risultati: «Questo primo bando prevedeva aiuti per gli investimenti e la diversificazione produttiva nel distretto pelli-calzature fermano-maceratese e questi dati, insieme a quelli relativi al potenziale occupazionale che i progetti potrebbero attivare, ci dicono che il tessuto economico sta rispondendo alle opportunità offerte dall’Area di crisi. Il taglio finanziario degli interventi, per il 70% compresi tra i 100 mila e i 500 mila euro, ricalca il dimensionamento medio-piccolo delle nostre imprese. Senza dimenticare comunque la buona presenza, pari al restante 30%, di progetti che prevedono interventi dai 500 agli 800 mila euro». Ramadori incalza però gli Uffici regionali a rispettare il cronoprogramma: «Sarà fondamentale velocizzare l’istruttoria dei progetti e concedere le agevolazioni quanto prima possibile; le risorse servono ora e non tra qualche mese…». Si attende invece per inizio novembre l’esito del secondo bando regionale per l’Area fermanomaceratese, quello che prevede un contributo fino a 35.000 euro per chi è disoccupato e crea un’impresa: «Come Associazione – prosegue Ramadori – abbiamo promosso come meglio potevamo questo bando e possiamo affermare, dopo appena due settimane di apertura, che c’è un ottimo riscontro di interesse da parte di giovani e meno giovani». Il Direttore Cna plaude, infine, alla metodologia adottata dalla Regione Marche e da Invitalia: «Gli ottimi risultati in termini di partecipazione non sono casuali ma frutto della partecipazione, fin dalle fasi embrionali, delle associazioni di categoria ai tavoli istituzionali. Così abbiamo potuto portare la voce e le necessità delle piccole imprese, e quindi di oltre il 90% del tessuto produttivo interessato, e fatto in modo che i bandi siano stati costruiti su misura per il territorio interessato. Il metodo partecipativo dà sempre buoni frutti e andrebbe ripetuto ovunque per garantire gli interessi di tutti gli attori coinvolti, beneficiari, ente emittente, organismi di controllo e territorio». Resterà aperto fino al 13 gennaio 2021 il bando previsto per l’Area di crisi industriale complessa legato alla Legge 181/89 “Rilancio aree industriali” con 15 milioni di euro di risorse finanziarie disponibili«



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