All’assalto di Civitanova,
in migliaia sulle spiagge (Foto)
PIENONE nella città costiera, dove c'è stata anche la Fiera del mare. Qualcuno ha preferito rinunciare alla spiaggia per paura del troppo affollamento sul Lungomare Nord

Folla sul Lungomare nord di Civitanova
Domenica, caldo da record e fiera del mare. A Civitanova oggi si è registrato un pienone ancora più grande degli altri weekend e sicuramente non inferiore alla scorsa estate quando non c’erano certo norme restrittive per il coronavirus.
In migliaia hanno affollato le spiagge e le strade, anche in occasione della Fiera del mare che ha attirato molte persone in questa domenica di fine giugno. Oltre 150 bancarelle sul lungomare Sud che hanno offerto delizie locali, soprattutto di pesce. L’affollamento di gente, in particolare nelle spiagge del Lungomare Nord, non è stato però gradito da tutti, dato che qualcuno ha segnalato di aver rinunciato al mare nonostante l’afa proprio per la quantità di persone presenti in spiaggia e quindi per paura degli assembramenti. Anche nella serata passata la città costiera ha registrato il pienone e alcuni lettori hanno segnalato assembramenti di persone senza mascherina sia dentro che fuori dai locali.
(foto di Federico De Marco)
Turismo in ripresa a Civitanova a gonfie vele le prenotazioni E anche la movida va

Pienone anche alla Fiera del mare















È che mancano i controlli, altro che a chi non va bene può restare a casa. Le leggi ci sono ma nessuno le fa rispettare.
In questo modo la curva dei contagi del virus aumenta, continuate in questo xche’ ci vediamo in terapia intensiva all’ospedale dove si dispera oppure all’obitorio.
vuoi vedere che il Covid di Bertolaso non sarà stato fatto invano? speriamo di no.
E pensare che appena 2 mesi fa avevano previsto per l’estate la distanza sociale al mare!
Cari vecchiazzi, ci sono due scienze. Una sostiene sia necessario ubbidire alle regole di marzo, cioè isolarsi tacendo e tacendo aspettare che il virus muoia di fame, l’altra pensa che tutto scorre, che il virus è cambiato, non aggredisce più in modo terribile, ma dà sintomi banali o insignificanti. Secondo questa teoria, memtre prima contagiarsi era drammatico per se stessi e per gli altri, ora contagiarsi con un virus indebolito è positivo e intelligente, in quanto equivale a vaccinarsi e a creare quell’immunità di gregge che protegge anche gli anziani, i fragili e gli immunodepressi. Nei prossimi mesi sapremo chi ha ragione, per adesso sarebbe opportuno astenersi da giudizi cinourologici.
pero sono in atto delle regole il cui rispetto, in nome del dio per denaro, è stato imposto un po ” a macchia di leopardo” , per non dire cthe i gestori delle localita turistiche se ne strafregano altamente, mentre in altri posti di di lavoro sei letteralmente costretto ad indossare per 8-10 ore la mascherina.Poi mi raccomando, per qualsiasi eventuale problema futuro prendiamola col governo e contiuiamo a piangere per il turismo…
lanfranco minnozzi il rispetto verso gli altri è un altro tipo di di virus, il vaccino è stato scoperto molto tempo fa e ormai l hanno fatto quasi tutti
L’acritico culto delle regole è tipica caratteristica del fascismo, se la coscienza dice che una regola è stup.ida, il rispettarla è vigliaccheria. Anche le leggi razziali del 38 erano regole…
Per Franco Pavoni. Allora Socrate, nel rispettare leggi ingiuste (al punto di accettare di bere la cicuta), fu un fascista ante-litteram?
Io credo che con intelligenza si può fare tutto chiaramente dopo il periodo di estrema pericolosità…
il problema è che l’intelligenza non si vende al mercato…
l acritico culto delle regole delle regole è la caratteristica del fascismo, fare quello che ci fa comodo è invece un diritto che molti italiani si arrogano, a torto o a ragione , poco importa se a discapito degli altri
Iacobini, se Socrate è stato condannato a morte dal partito democratico tanto di sinistra non era… poi lui doveva far portare un gallo ad Esculapio, s’era scocciato della vita, al coronavirus avrebbe sputato in faccia…
tiriamo in ballo la mitologia greca e equipariamo le attuali norme di sicurezza alle leggi razziali del 38? da cardiopalma …….
Mi dispiace per la sua cardiopatia, Marinozzi, ma Socrate non c’entra nulla con la mitologia greca semmai con la religione e la divinità greca è un dittatore terribile e folle, decisamente fascista. Quanto al 1938, il comitato tecnico-scientifico di allora era assolutamente convinto che i cristiani non fossero uguali agli ebrei. ”Anche tra gli antifascisti furono poche le critiche alle leggi razziali, determinando quel silenzio che si rivelerà «pesante – come ha osservato Vittorio Foa – per l’antifascismo intellettuale del dopoguerra», probabilmente convinto che «tutto sommato si trattava di piccole cose in confronto alla tragedia degli ebrei dell’Europa centrale», ma anche per questo colpevole di «non aver capito che i mali grandi e irrimediabili dipendono dall’indulgenza verso i mali ancora piccoli e rimediabili»”
signor Pavoni il “cardiopalma” è fortunatamente solo un eufemismo per descrivere sconcerto.Complimenti per lo sfoggio culturale ma dalle mie parti c è un detto che recita testualmente “me ninni ma non me nanni” … , lascio a lei l interpretazione peraltro facile . Le ribadisco comunque che se personalmente sul posto di lavoro sono costretto ad indossare dispositivi di sicurezza anti-covid pena pesanti sanzioni non vedo perche in un qualsiasi esercizio pubblico( motivo in piu) non si debba pretendere il rispetto delle regole che evidentemente qualche ragione d esistere l avranno. Per quello che riguarda invece le leggi razziali, sempre personalmente, continuo a ritenere colpevole l organismo che consapevolmente le ha emesse non certo chi, forse ipocritamente, non si è opposto nella maniera dovuta…è come dire che se il datore con uno stratagemma mi licenzia ingiustamentela colpa è del sindacati…