Dai Caraibi al Kenya:
le mascotte made in Corridonia
invadono i villaggi vacanze

STORIA - Carlo Tantalocco, 31 anni, ha trasformato la sua passione in azienda: dalle animazioni per i bambini alla fornitura di Alpitour ed altre grandi aziende con i suoi pupazzi di peluche cuciti a mano
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Carlo Tantalocco a Singapore con sua moglie Erica

 

di Gabriele Censi

Gomma piuma, stoffa, fantasia e un’idea imprenditoriale senz’altro originale. C’è tutto questo in Carlo Tantalocco, 31 enne di Corridonia che ha inventato Hippo. Il simpatico pupazzotto, un ippopotamo con i dentoni e il costume a pois, diventato simbolo dei 32 villaggi Alpitour sparsi nel mondo, dai Caraibi alla Thailandia, dal Kenya alle Mauritius, è nato proprio da una sua idea e sta facendo appunto il giro del mondo, facendo conoscere a tutti il suo creatore. 

Hippo

Hippo, mascotte del gruppo leader delle vacanze organizzate ed è una delle tante mascotte personalizzate, create da Tantalocco, che stanno  conquistando successi in Italia e all’estero. Solo quest’anno ne ha create e vendute ben 200. Tutto è iniziato circa dieci anni fa. Dopo il diploma di ragioniere Carlo inizia a lavorare nell’azienda di famiglia che si occupa di ingrosso alimentari, poi pensa a qualcosa per animare le feste dei bambini insieme alla fidanzata Erica, oggi sua moglie. Nasce un orsetto di stoffa e gommapiuma che indossa lui stesso e la storia comincia.

La mascotte Crai

«Un po’ per caso e un po’ per gioco abbiamo dato sfogo ad una nostra passione. Invece dei soliti palloncini e truccabimbi abbiamo pensato ad un peluche a grandezza naturale per animare gli eventi dedicati ai più piccoli. Una novità che ha sorpreso e divertito grandi e bambini. Abbiamo continuato a presentarlo e col tempo abbiamo visto che ce lo chiedevano anche le agenzie di animazione»

Così negli anni da gioco è diventato un lavoro?

«Si, tre anni fa dopo il sisma del 2016 ho aperto la nuova attività senza lasciare il precedente lavoro. Con impegno e sacrificio siamo arrivati a 200 mascotte quest’anno. Progettazione, fabbricazione e vendita delle mascotte, ne abbiamo 5mila modelli, personalizzabili, e forniamo hotel, villaggi turistici, parchi tematici, ludoteche, agenzie di animazione e comunicazioni».

Abbiamo citato Alpitour ma ci sono anche altri brand nazionali ed internazionali che hanno scelto la vostra azienda per la fabbricazione delle loro mascotte?

Fico

«Al parco Eataly Fico Bologna c’è il nostro pupazzo “Fico”, poi c’è “Wolk” alla Volkswagen di Modena, il “Leone Erminio” alla Giana Calcio di Milano, “Tony il pony” per la Federazione italiana sport equestri, “Provolì” alla Formaggi e Sorrisi di Cremona, “Spighetto” per la pasta La Molisana. Ci sono supermercati come Crai, grandi negozi come King, importanti discoteche come Duel Beat di Napoli,  forniamo mascotte ai party a tema Muevelo. La banca Unicredit ci ha chiesto una renna  per la convention a Milano. Insomma da autodidatta, con l’aiuto della famiglia e lavorando nelle pause pranzo e  la sera tardi, ho ottenuto molte soddisfazioni».

Le mascotte al Deep Beat di Napoli

Un’attività che si svolge principalmente on line ma che ha il suo valore aggiunto nel fatto a mano.

«Si abbiamo il sito mascottepersonalizzate.com con cui gestiamo ordini, consegne, pagamenti e assistenza, ma il prodotto è realizzato con materiali selezionati e cucito a mano dalle nostre sarte, insomma uniamo tecnologia e artigianalità anche per dare una spinta ad un territorio che vuole rinascere dopo le “scosse” che hanno coinvolto tutti».

 

 

 

 

 



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