Quattro tentativi di truffa agli anziani:
«Attivo un gruppo criminale,
va tenuta alta l’attenzione»

SICUREZZA - Il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri, spiega come agiscono i malviventi e cosa fare per evitare di cadere in qualche raggiro. Inoltre per qualsiasi dubbio o se sia hanno sospetti invita a chiamare il 112
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Il colonnello Michele Roberti

 

Truffe agli anziani, quattro quelle tentate solo ieri, a Civitanova, da qualcuno che si è spacciato per un militare dell’Arma. Il colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri: «quanto accaduto è il segnale che è attivo in provincia un gruppo di criminali. Necessario tenere alta l’attenzione per evitare raggiri. Non esitate a chiamare il 112».

«E’ di ieri il tentativo ad opera di ignoti criminali di truffare 4 anziani – dice il colonnello Roberti –, tutti residenti a Civitanova. L’inganno è il più comune utilizzato da questi sciacalli senza scrupoli. Un sedicente maresciallo dei carabinieri ha chiamato al telefono l’ignara vittima rappresentando che il figlio era trattenuto in caserma per delle condotte penalmente rilevanti a seguito di un incidente stradale. Successivamente ha chiamato un finto avvocato segnalando la necessità di un pagamento in contanti per arrivare alla pacifica soluzione della controversia sorta a seguito del finto incidente. Questa volta le vittime sono riuscite a carpire il raggiro e a far desistere i malfattori, tante sono, ahimè, le volte in cui questo vile raggiro va a buon fine. Gli anziani sono una risorsa preziosa per ogni comunità. Come ogni vero tesoro, come ogni cittadino, gli anziani vanno anche difesi. Tocca a noi carabinieri e forze dell’ordine lavorare concretamente per proteggerli da coloro che vogliono approfittare della loro condizione di debolezza per derubarli di tutto.

anziani-anzianaFanno leva sui sentimenti più profondi e viscerali i truffatori del nostro tempo, come l’amore di una madre per i propri figli, ma anche sulla fragilità fisica, e non solo, di chi, come gli anziani, si sente ormai relegati ai margini di una società che non riesce più a capire chi è incapace di tenere il passo con un mondo che corre troppo veloce. Quanto accaduto l’altro giorno, presumibilmente, riconducibile agli stessi autori, è il segnale che in provincia è attivo in questi giorni un gruppo di questi criminali che come nella pesca a strascico, lanciano la rete fintanto che qualcuno purtroppo non rimane impigliato fra le maglie di questi delinquenti senza scrupoli. Per questo ho ritenuto necessario richiamare l’attenzione su quanto accaduto, affinchè le informazioni che circolano su questi canali possano servire ad alzare l’attenzione di chi può più facilmente cadere vittima di questi raggiri. Di norma i truffatori agiscono in coppia. Cercano di entrare nel vostro appartamento con un pretesto. La loro visita, come in questo caso potrebbe essere anticipata da una telefonata. Uno dei due vi parla con insistenza, mentre l’altro, inosservato, perlustra le stanze del vostro appartamento. Usano modi e toni gentili e affabili, ma decisi. Purtroppo tra le truffe più ricorrenti tratte dall’esperienza “sul campo” delle Forze dell’ordine, vi è quella dei falsi carabinieri. Se dovesse suonare alla vostra porta una persona con l’uniforme, prima di aprire telefonate al 112. Chi vi risponderà al telefono sarà lieto di dirvi se la persona è un vero appartenente alle forze dell’ordine. I malviventi operano spesso in coppia con le seguenti modalità: entrambi presentandosi non mostrano distintivi, cercano di introdursi all’interno di casa per dei controlli; un malfattore al telefono si finge “carabiniere” e comunica problemi di giustizia per un familiare. Il complice, fingendosi avvocato e/o carabiniere, si presenta a casa per ritirare il denaro richiesto; sempre in coppia, uno carabiniere e l’altro dipendente comunale o di aziende che erogano servizi, si presentano alla porta con la scusa di effettuare dei controlli per poi asportare denaro e oggetti di valore.

I veri carabinieri o altri appartenenti alle forze dell’ordine, per attività di servizio si presentano in uniforme, esibendo chiari segni distintivi e qualificandosi in modo inequivocabile. Quando opera personale in abiti civili, è sempre accompagnato da personale in uniforme. Non vengono mai chiesti denaro o preziosi. Ma soprattutto, in caso di necessità reale o presunta, non esitate a chiamare il 112. La chiamata è gratuita e noi siamo sempre pronti ad aiutarvi. I figli o i nipoti che abitualmente si informano attraverso i canali online possono allertare i genitori anziani o i nonni che vivono soli sul pericolo di incappare in questo tipo di truffa, invitandoli ad adottare le citate cautele.

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