Hotel House al setaccio,
il bilancio dei controlli
I RISULTATI dell'attività svolta dai carabinieri nel palazzone multietnico: due denunce per spaccio, altrettante per occupazione abusiva di edificio e una per violazione al divieto di dimora
Blitz all’Hotel House, individuati anche due pusher con addosso 9 grammi di droga, hashish diviso in dosi e pronto per essere spacciato. Si è concluso con due denunce per spaccio, due per occupazione abusiva di edificio, e una per violazione al divieto di dimora il blitz che i carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno svolto ieri pomeriggio all’Hotel House (leggi l’articolo).
Oltre ai tre fermati, trovati nascosti nel locale caldaie, i militari nel corso del sopralluogo hanno individuato anche 2 pusher con nascosti in tasca 9 grammi di hashish. Si tratta di un 30enne pachistano che aveva con sè 2,5 grammi di stupefacente e di un tunisino di 22 anni che nei pressi del cortile, sottoposto a perquisizione, è stato fermato e controllato. Addosso aveva 6,5 grammi di hashish diviso in dosi pronte per essere commercializzate e cedute. Guai anche per la famiglia tunisina trovata all’interno di un appartamento ben conservato al 12esimo piano e di proprietà di un uomo residente a Milano. Qui si erano insediati da circa 3 mesi una donna tunisina di 32 anni e un connazionale di 21 anni. Il resto della famiglia vive in un altro appartamento sempre all’House. L’ipotesi è che abbiano occupato una delle abitazione lasciate sfitte perchè il padre, costretto agli arresti domiciliari, sarebbe tornato in casa, rendendo troppo angusta la convivenza in un singolo appartamento per tutti i componenti della famiglia. Da tre mesi quindi avevano trasferito tv, coperte, pentolame vario, mobili, vestiti e ogni altro bene necessario nell’altro appartamento.

Il maggiore Enzo Marinelli, comandante della Compagnia dei carabinieri di Civitanova e il comandante del Nucleo radiomobile, tenente Mario Giannella
Ieri durante il blitz i due tunisini hanno dovuto riportare tutte le loro cose nell’appartamento di origine e la porta della residenza occupata è stata messa in sicurezza e chiusa grazie all’intervento di un fabbro arrivato pochi minuti dopo il blitz. All’esterno dell’Hotel House i carabinieri della Compagnia di Civitanova, assieme al nucleo carabinieri forestali, hanno controllato negozi, veicoli e identificato persone. Elevata anche una multa da 1334 euro ad una attività commerciale per l’omissione dell’indicazione d’origine di alcuni prodotti del settore ortofrutta esposti al pubblico. In prossimità del cortile i forestali hanno rinvenuto un veicolo abbandonato, alcuni fusti di olio esausto e una batteria, materiale che è stato avviato alla procedura per il corretto smaltimento. Sono in corso le indagini per risalire ai proprietari. Complessivamente nel corso dell’operazione, che ha interessato anche il River village, sono state identificate 50 persone e controllati 20 veicoli. Uno dei pachistani fermati e individuati nel locale caldaie è risultato destinatario di un divieto di dimora in provincia di Macerata per precedenti legati allo spaccio. Per lui una denuncia per la violazione del provvedimento del giudice. Tre uomini sottoposti a fotosegnalamento e avviati alla procedura per la verifica della loro regolarità sul territorio nazionale.
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