Matelica nella storia:
Dorato piega il Messina,
è trionfo in Coppa Italia

SERIE D - Un colpo di testa dell'attaccante ad inizio gara decide la sfida giocata al Francioni di Latina. Il presidente Canil: «La soddisfazione è immensa, mai avrei pensato di riuscire a conquistare un risultato del genere e così importante»
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Il Matelica vince la Coppa Italia di Serie D e parte il classico selfie che, questa volta, è in campo con dietro i tifosi

 

Il Matelica entra nella storia: batte 1-0 il Messina sul neutro di Latina e vince la Coppa Italia di Serie D. Dopo sei anni di militanza nella quarta categoria nazionale, i biancorossi del presidente Mauro Canil alzano al cielo un trofeo che, se ce ne fosse stato il bisogno, certifica la bontà del lavoro svolto dal club biancorosso. Un titolo, il più prestigioso nei 98 anni di vita della società, che è il più bel dono che si poteva regalare alla città e soprattutto ai quasi 200 tifosi matelicesi giunti al Domenico Francioni, i quali hanno esposto uno striscione rivolto alla propria terra: “Ricostrui-amo le Marche”.

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L’esultanza al gol di Dorato che ha deciso il match (foto pagina fb S.S. Matelica)

Una splendida incornata di Dorato, su delizioso cross di Visconti all’alba del primo tempo, piega la blasonata formazione siciliana. Nella ripresa, il Matelica recrimina per un gol annullato al neoentrato Florian, in mischia sugli sviluppi di un corner, per un presunto fallo di mano. Al triplice fischio esplode la meritata festa dei giocatori biancorossi e di mister Luca Tiozzo. «La soddisfazione è immensa quindi ringrazio tutti questi ragazzi, la squadra, la società e tutta la gente che ha lavorato per raggiungere questo traguardo – dice il patron Mauro Canil –  Questa situazione non si può descrivere, mai avrei pensato di riuscire a conquistare un risultato del genere e così importante». A fine partita è il match winner Santiago Dorato ad esprimere tutta la sua gioia. «Questo è un risultato di tutta la squadra: corriamo e lottiamo tutti per il compagno. È un successo per la gente di Matelica, che merita la Coppa. Dedico la vittoria a mia sorella, che è argentina e oggi compie gli anni. Saluto anche la mia famiglia e la mia ragazza».

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Lo striscione dei tifosi del Matelica

La cronaca- Mister Tiozzo ritrova sia Florian che Bittaye, entrambi inizialmente in panchina. Il primo squillo del match arriva dopo un paio di minuti: il destro di Pignat, su appoggio di Melandri, si spegne di poco a lato. È il preludio al gol, che giunge appena cinque giri di lancette. Capitan Angelilli apre sulla destra per Visconti che di prima mette al centro per Dorato, il quale prende il tempo al diretto avversario e incorna sul primo palo. Il Messina abbozza una reazione al 25′, quando Tedesco calcia all’altezza del secondo palo ma trova la deviazione di un difensore biancorosso. Quindi il Matelica: alla mezz’ora Melandri si esibisce in un’ottima serpentina e poi fa la barba al legno. Il primo tempo si chiude in maniera simile all’avvio, ovvero con la torsione aerea di Dorato, su cross di Lo Sicco, ma con la palla che termina alta di un soffio. Allo scadere, da due passi, De Santis manda incredibilmente a lato sugli sviluppi di un corner.

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Il sindaco Delpriori allo stadio

Nella ripresa il Messina prova a mescolare le carte ma non sembra essere mai in grado di riaprire la contesa. Al 57′ Catalano rientra e di mancino prova ma Avella vola e manda in angolo. Poi Lo Sicco ci prova da fuori e la conclusione va alta mentre Melandri viene murato dalla difesa siciliana. Quindi il subentrato Selvaggio calcia dalla distanza, la sfera si abbassa ma termina fuori. Poco dopo Marzullo centra l’esterno della rete. Il Matelica però fa male al Messina intorno al 70′: il neoentrato Florian, sugli sviluppi di un angolo, gonfia la rete ma secondo l’arbitro in maniera irregolare. Nonostante sia sotto di un gol, il Messina non riesce più a rendersi pericoloso. Anzi, è il Matelica a sfiorare il raddoppio con un bel mancino a giro di Margarita. Soltanto all’88’ i siciliani riescono a chiamare in causa Avella, che blocca un tiro dalla distanza. In pieno recupero l’altro subentrato Bittaye manca il colpo del ko in contropiede.

Il tabellino:

MESSINA (3-4-3): Meo; Samba, Zappalà, Ferrante (70′ Mbaye); Biondi, Traditi, Pirrone (46′ Marzullo), Aldrovandi (46′ Selvaggio); Cocimano, Tedesco (74′ Carini), Catalano. A disp.: Prisco, Janse, Dascoli, Barbera, Amadio. All.: Infantino.

MATELICA (4-2-3-1): Avella, Visconti (87′ Arapi), De Santis, Cuccato, Ricci; Lo Sicco, Pignat, Angelilli (75′ Bittaye), Melandri (66′ Florian), Bugaro (60′ Mancini); Dorato (68′ Margarita). A disp.: Luglio, Benedetti, Favo, De Luca. All.: Tiozzo.

TERNA ARBITRALE: Arena di Torre del Greco (Agostino di Sesto San Giovanni – Castro di Livorno)

RETE: 7′ p.t. Dorato

NOTE: spettatori: 700 circa (200 circa da Matelica). Ammoniti: Aldrovandi, Mancini. Angoli: 4-3. Recupero: 5′ (0’+5′).

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