La Bohème in scena al Rossini

CIVITANOVA ALL'OPERA - Domani il nuovo appuntamento della kermesse con la seconda opera in cartellone: regia di José Medina, Alfredo Sorichetti dirige l’Orchestra Sinfonica Puccini e il coro Gaspare Spontini

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Mimì, interpretata da Marta Torbidoni, e Rodolfo, Valerio Borgioni

 

Un capolavoro di Giacomo Puccini per la seconda opera di Civitanova all’Opera: La Bohème. Domani va in scena al teatro Rossini la storia ambientata a Parigi nel 1830 che vede protagonista la celebre Mimì e un gruppo di giovani artisti bohémien, dall’esistenza spensierata. Come è stato per la Madama Butterfly rappresentata a marzo, anche per questa recita il direttore artistico della stagione lirica civitanovese, Alfredo Sorichetti, punta a un nuovo tutto esaurito. E il teatro si sta riempiendo, grazie anche all’azione di alcuni mecenati che hanno scelto di sostenere Civitanova all’Opera e all’impegno dell’Azienda dei Teatri che sta coordinando i lavori.

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Alfredo Sorichetti

La bohème è particolarmente sentita a Civitanova: il titolo di Puccini infatti segnò il debutto nell’opera lirica di Sesto Bruscantini (nel ruolo di Colline) a cui è dedicata questa stagione lirica. Il giovane basso fece la prima esperienza operistica nel 1946 nella sua città, proprio sullo stesso palco calcato dai protagonisti di sabato sera. Il ruolo di Mimì è interpretato da Marta Torbidoni, cantante marchigiana in forte ascesa, mentre Rodolfo è Valerio Borgioni, apprezzato anche lo scorso anno in Traviata; quindi Paola Antonucci è Musetta, Costantino Funicci è Marcello, Alessio Potestio è Schaunard e Alessandro Dal Zovo è Colline. Regia e scene sono di José Medina, mentre i costumi sono della Sartoria Arianna. Sorichetti, Maestro direttore e concertatore, dirige l’Orchestra Sinfonica Puccini e il coro Gaspare Spontini. Tra le arie indimenticabili quello di Rodolfo nel primo quadro, Che gelida manina, a cui risponde la protagonista con Sì, mi chiamano Mimì.

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Il regista Josè Medina

La prima storica rappresentazione della Bohème fu al Teatro Regio di Torino nel 1896 e vide la direzione del ventinovenne Maestro Arturo Toscanini. Ebbe un buon successo di pubblico, cosa che invece non capitò a Ruggero Leoncavallo che mise in scena una sua opera con la stessa fonte (romanzo d’appendice Scènes de la vie de bohème di Henri Murger) e lo stesso titolo. Cadde in poco tempo nell’oblio. Prezzi da 25 a 55 euro; sono previste numerose riduzioni per gruppi di almeno 7 persone, under 24 – over 65 – tesserati biblioteca comunale Civitanova, convenzionati Unitre e Banco Marchigiano, tesserati Ant, Avis, Aido, Croce Verde, Iscritti Rotary Civitanova, Lions Club Cluana, Inner Wheel di Civitanova, Lions Club Host di Civitanova. Biglietti disponibili . I possessori del Bonus Cultura, possono acquistarli scegliendo la tariffa riservata 18app e Carta Docente. Info: 0733812936, www.civitanovaallopera.it.

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