Playoff in salsa maceratese:
Matelica riceve la Sangiustese,
ostacolo Pineto per la Recanatese
SERIE D - Su quattro squadre, tre sono della nostra provincia. Domani alle 15 il derby fra biancorossi e rossoblu, domenica alle 16 la sfida del Tubaldi. Le parole dei protagonisti alla vigilia delle sfide

I tifosi del Matelica
di Michele Carbonari
Archiviati gli ultimi 90′ del campionato, la Serie D si tuffa nei playoff che animeranno l’attuale mese di maggio. Nel girone F parlano chiaramente maceratese: Matelica, Recanatese e Sangiustese (oltre al Pineto del sangiorgese Daniele Amaolo) si sfideranno agli spareggi, che però non garantiscono il salto in Lega Pro. Il post regular season serve solamente a definire la graduatoria dei club che intendono fare domanda di ripescaggio per i campionati professionistici. Una formula da rivedere se si vuole dare maggiori stimoli alle squadre impegnate nei playoff. Un risultato comunque di prestigio per le tre più importanti formazioni della provincia che, in attesa della risalita delle big Maceratese e Civitanovese, portano in giro per l’Italia la bandiera del nostro territorio.

Il presidente Mauro Canil e il direttore sportivo Francesco Micciola
QUI MATELICA – La formazione di mister Tiozzo sarà impegnata il 18 maggio al Domenico Francioni di Latina sfiderà il blasonato Messina nella finale di Coppa Italia di Serie D (appuntamento alle 16). Per questo motivo, la semifinale playoff con la Sangiustese è stata anticipata a domani (sabato). Al Giovanni Paolo II, fischio d’inizio alle 15, si troveranno di fronte la seconda e la quinta della classe, divise da ben 19 lunghezze. Il padroni di casa hanno tallonato fino all’ultima giornata la leader Cesena, dimostrando ancora una volta di essere all’altezza e di poter ambire alla Lega Pro (la scorsa stagione la vittoria sfumò ad Avezzano). L’attacco atomico (74 reti) è l’arma in più dei biancorossi, che vantano anche la terza miglior difesa del torneo. Domani sarà sicuramente assente capitan Angelilli, squalificato. In dubbio anche bomber Florian, vittima di una contusione alla caviglia. Il direttore sportivo Francesco Micciola: «Purtroppo abbiamo perso il campionato, ma siamo stati l’unica squadra a tenerlo aperto. Meritavamo un epilogo migliore. Io speravo in uno spareggio con il Cesena, in modo da vedere chi era più forte. Abbiamo comunque vivi gli obiettivi della Coppa Italia e dei playoff. Giochiamo contro la Sangiustese, una squadra che li ha cercati e meritati. Ha dimostrato continuità e idee di gioco. Mi fa piacere affrontarla perché è una società amica, dove ci sono persone che stimo. Che vinca il migliore: domani sarà una giornata di sport – conclude il dirigente biancorosso -. Non condivido questa formula dei playoff: non è giusto dare così tanti punti di distacco alle avversarie e rischiare di uscire, perché di solito chi arriva meglio fisicamente e psicologicamente passa il turno. Noi e il Cesena abbiamo fatto un campionato a parte. Faccio i complimenti anche ai giocatori del Matelica che hanno fatto un grande campionato, e possono fare ancora di più. Grazie alla società che ci è stata sempre vicina e allo staff tecnico che ha fatto un ottimo lavoro.».

Stefano Senigagliesi, allenatore della Sangiustese
QUI MONTE SAN GIUSTO – Sul fronte opposto, i rossoblu di Senigagliesi concludono nel migliore dei modi un ciclo iniziato con entusiasmo e da matricola nel campionato passato: playoff persi a poche curve dal traguardo nel 2018, e acquisiti matematicamente appena cinque giorni fa. In vista del playoff di domani, mister Senigagliesi dovrà rinunciare all’unico indisponibile Moracci. «Anche le motivazioni per questo match sono alte, è una sensazione bellissima. Veniamo da quattro sconfitte in due anni negli scontri diretti con il Matelica. Per vincere non ho trovato un rimedio. Spesso sono stati gli episodi a girare dalla loro parte, sono sempre state partite equilibrate. In questo caso non ci sono i tre punti in palio quindi la Sangiustese potrà giocarsi la partita consapevole di vivere un momento di gloria. I favori del pronostico non sono dalla nostra parte, ma se dovessimo riuscire anche in questa impresa renderemmo tutto ancora più affascinante – termina l’allenatore rossoblu -. Secondo me i 19 punti di distacco che evidenziano la classifica non ci sono a livello di qualità, perchè anche la Sangiustese è forte. La differenza c’è a livello quantitativo: la rosa del Matelica è superiore e quindi in 38 partite si è fatta valere».

Josè Cianni, direttore tecnico della Recanatese
QUI RECANATI – Terzo posto storico invece per i giallorossi, che per la prima volta disputeranno i playoff di Serie D: domenica al Tubaldi (in campo alle 16) arriverà il Pineto del tecnico sangiorgese Amaolo, ex di turno. Gli uomini di Alessandrini si presentano all’appuntamento al termine di un cammino di tutto rispetto ed un finale di stagione di alto livello (tanto da aver battuto sia all’andata che al ritorno le due battistrada Matelica e Cesena). I 16 pareggi accumulati nelle 38 partite dimostrano la difficoltà, per le avversarie, di piegare la resistenza dei leopardiani (caduti appena 5 volte, come la capolista bianconera). In avanti una coppia gol scoppiettante e di prim’ordine: Pera e Sivilla (18 gol a testa), a cui si aggiunge l’estro e la fantasia di Borrelli (anche lui in doppia cifra), sono un pericolo pubblico per qualsiasi difesa. Altro pezzo pregiato della Recanatese è la retroguardia: è la migliore, sempre dietro ai romagnoli. A presentare la sfida di domenica è il direttore tecnico Josè Cianni. «Le nostre motivazioni solo alte, anche se si stanno rendendo questi playoff il meno appetibili possibile. Per noi è la prima volta e ci teniamo a far vedere quanto di buono abbiamo fatto in campionato. Naturalmente in una partita secca può succedere di tutto. Conosco Amaolo, prepara bene le partite e sicuramente sta elaborando la trappola per la Recanatese. Anche mister Alessandrini è molto meticoloso, noi dovremo sfruttare la nostra qualità tecnica, che secondo me è superiore a quella del Pineto. I ragazzi sono tutti a disposizione, Olivieri è tornato ad allenarsi dopo aver preso una gomitata contro il Santarcangelo – conclude Cianni -. Io penso che la Recanatese sia una squadra veramente forte. Dopo averla costruita, tra me e me mi sono detto che poteva arrivare fra le prime tre. Ci siamo arrivati, anche se non mi aspettavo tutti questi punti di ritardo dalle prime due. Cesena e Matelica hanno fatto un campionato allucinante, a loro vanno fatti i complimenti».