Doppio fiocco azzurro a Macerata:
Jordan saluta il 2018,
Ozam è il primo nato in provincia

NUOVO ANNO - E' venuto alla luce 35 minuti dopo la mezzanotte il figlio di Tahran Emini e Beaze Sulejmanoska che lo aspettavano tra un mese. Stavano festeggiando il Capodanno a Passo di Treia. Massimo Venanzi e Laura Zamponi hanno dato ieri il benvenuto al loro piccolo. Il suo nome è un omaggio al più grande campione di pallacanestro di tutti i tempi. La soddisfazione del primario di Ostetricia Mauro Pelagalli per un anno da incorniciare
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Il piccolo Jordan Venanzi con papà Massimo e mamma Laura Zamponi

di Alessandra Pierini

Jordan e Ozan, si chiamano così l’ultimo nato del 2018 e il primo del 2019. Sono venuti alla luce a 12 ore esatte di differenza ma entrambi hanno già una storia da raccontare, o meglio una storia che i loro familiari racconteranno loro per anni e anni ricordando questi momenti di festa. 
Jordan Venanzi è nato alle 12,17 di ieri con un taglio cesareo, non programmato. La mamma Laura Zamponi era ricoverata già da qualche giorno poi ieri la nascita. Il suo nome è stato scelto da papà Massimo, tifosissimo del basket a Montegranaro, dove vivono, sin dai tempi della Sutor. Un omaggio a Micheal Jordan, il più grande giocatore di pallacanestro di tutti i tempi. Jordan pesa 2,975 chili e ha festeggiato il suo primo Capodanno ieri sera con mamma e papà in corsia.

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Tahran Emini e Beaze Sulejmanoska, papà e mamma di Ozam

 

Ozan Emini invece è venuto alla luce 35 minuti dopo la mezzanotte. Il papà Tahran e la mamma Beaze Sulejmanoska di origine macedone, ma da dieci anni in Italia, stavano festeggiando l’ultimo dell’anno a Passo di Treia, dove vivono, con i familiari quando Ozan ha deciso di nascere, quasi un mese in anticipo. Gli operatori del 118 hanno soccorso la mamma e l’hanno portata all’ospedale di Macerata. A mezzanotte in punto è entrata in sala parto. E 35 minuti dopo Ozan ha fatto sentire i suoi primi vagiti. Pesa 2,6 chili ed ora è ricoverato in Neonatologia dove si stanno prendendo cura di lui.

 

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Il dottor Pelagalli

Nel 2018 all’ospedale di Macerata sono nati 1.363 bambini e bambine, il reparto di Ostetricia si è così attestato come primo nelle Marche. «Abbiamo resistito al calo generale delle nascite che c’è stato nelle Marche – sottolinea il primario Mauro Pelagalli – se in regione è stato del 10%, da noi è fermo all’1-2% e bisogna anche considerare che incide lo spopolamento della montagna».
Nell’ultimo anno il reparto ha anche incrementato i servizi alle mamme e alle famiglie con l’intensificazione dei corsi preparto e con gli incontri del giovedì per conoscere il reparto: «Abbiamo lavorato bene – spiega Pelagalli –  nonostante, in attesa del nuovo reparto, questo abbia avuto poche ristrutturazioni. Inoltre abbiamo registrato un incremento importante della richiesta di parti in acqua. La percentuale dei cesarei si è attestata intorno al 20%, quello che volevamo. Abbiamo ampliato anche l’offerta delle tipologie del  parto grazie ad una squadra di ostetriche giovani, preparate e molto volenterose. Merito anche del personale medico se la nostra unità operativa si è dimostrata attrattiva. Naturalmente fondamentale è essere affiancati da un reparto di Pediatria, magistralmente diretto dal dottor Perri che è un’istituzione. Nostro orgoglio è inoltre la patologia ostetrica che ci consente di seguire con maggiore attenzione le gravidanze a rischio». Notevole sviluppo ha conosciuto anche la Ginecologia: «Siamo in grado di effettuare chirurgia su tutto il tratto genitale e abbiamo raggiunto livelli straordinari sui trattamenti delle neoplasie. Fiore all’occhiello è la chirurgia sulle malattie dell’ovaio. Con pochi passaggi la paziente ha la sua diagnosi e si interviene subito».



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