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Scappa durante un controllo,
inseguito per le vie di Macerata:
arrestato dopo aver aggredito due agenti

OPERAZIONE della Polizia nella zona di corso Cavour. Eze Orji Uka, 26 anni, ha reagito dopo esser stato fermato in una sala scommesse. E' in carcere per violenza, lesioni a pubblico ufficiale e per aver fornito false generalità. Ha l'obbligo di dimora a Pistoia per tentato omicidio
venerdì 28 Dicembre 2018 - Ore 14:28 - caricamento letture
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Il questore Antonio Pignataro e il commissario capo Gabriele Di Giuseppe, dirigente della squadra Volanti

 

di Marco Cencioni

Vestito in giacca e cravatta, portamento elegante, in mano una valigetta. Lo hanno fermato ieri sera intorno alle 20,45, durante uno dei controlli antidroga predisposti a Macerata. Da subito si è dimostrato insofferente alle domande degli agenti fino a che, con una mossa repentina, ha colpito un poliziotto con una spallata per poi scappare. Inseguito a piedi da due agenti per le vie della città, da via Morbiducci a corso Cavour fino all’altezza del liceo artistico Cantalamessa, un 26enne nigeriano è stato arrestato fra gli applausi della gente.

Ai poliziotti ha dichiarato di chiamarsi James John, prima di fuggire, e di avere fretta di prendere un autobus in direzione Firenze. In realtà si chiama Eze Orji Uka e da quanto emerso dalla conferenza stampa che si è tenuta stamattina in questura, alla presenza del questore Antonio Pignataro e del commissario capo Gabriele Di Giuseppe, dirigente della squadra Volanti, ha l’obbligo di dimora a Pistoia per tentato omicidio, precedenti per rapina, stalking, spaccio e lesioni personali. Nella valigetta che aveva con sé sono stati trovati solo alcuni fogli e per gli inquirenti, durante la fuga, il 26enne è riuscito a disfarsi del suo contenuto. Arrestato per violenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché per aver fornito false generalità, questa mattina al tribunale di Macerata è stato convalidato l’arresto e ora si trova in carcere ad Ancona. Nel’ambito dello stesso controllo, altri cinque i nigeriani identificati e perquisiti e due di loro, già noti alle forze dell’ordine, trovati con alcune dosi di hashish e denunciati.

Una fuga rocambolesca, a piedi per le vie di Macerata, conclusa con un arresto per il quale «la gente ha applaudito», dice il questore. L’ennesima aggressione ai danni dei poliziotti, «sono più di venti gli agenti feriti nel 2018 a testimonianza che la filiera che dalla giustizia arriva alla sicurezza funziona»,  sottolinea Pignataro che ribadisce l’importanza «dei servizi mirati sul territorio che continueranno e saranno rinforzati in maniera massiccia per non fare mai un passo indietro, combattendo ed ostacolando così lo spaccio». Ma anche la percezione di nuovi arrivi nella criminalità legata al capoluogo, perché come evidenzia il questore «Macerata è libera visto il lavoro che stiamo svolgendo e quindi attira spacciatori da fuori, richiamati dalla presenza di oltre 20mila studenti. Una piazza che fa gola e che continueremo costantemente a mantenere pulita». Questi gli elementi che definiscono i contorni di un episodio che nasce da uno dei tanti controlli della città, avvenuto ieri sera.

Gli agenti della Volante, coadiuvati dal reparto prevenzione crimine “Umbria – Marche” e della squadra cinofili di Ancona, intorno alle 20,45 hanno fermato e perquisito cinque uomini nei pressi di una sala scommesse in via Morbiducci, alcuni di loro già noti alle forze dell’ordine. Due di loro sono stati trovati con delle dosi di hashish e per questo denunciati. All’interno del locale hanno notato anche un giovane distinto, in giacca e cravatta, che mostrava insofferenza al controllo della polizia. Agli agenti ha detto di chiamarsi James John e di volersi allontanare dalla zona perché aveva fretta di prendere un autobus e recarsi a Firenze. Ma mentre gli agenti lo stavano accompagnando in auto per accompagnarlo in questura, e provvedere ad ulteriori accertamenti, l’uomo ha colpito con una spallata uno dei poliziotti ed è scappato in direzione corso Cavour. In due hanno rincorso il nigeriano che, dopo aver preso la parallela di via 24 maggio, è arrivato nei pressi del Cantalamessa in via Cioci dove, con un salto, ha cercato di entrare nell’area del liceo ma è caduto a terra. Una pattuglia arrivata nella zona è riuscita a fermarlo ma il nigeriano ha reagito, sbattendo violentemente contro un muro uno degli agenti che ha riportato una prognosi di cinque giorni. Alla fine è stato immobilizzato e portato in questura. Eze Orji Uka, vero nome del 26enne, ha l’obbligo di dimora a Pistoia per tentato omicidio. L’arresto è stato convalidato questa mattina al tribunale di Macerata, il 26enne si trova in carcere ad Ancona.



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