Truffe online, 150 casi nel 2018:
42 persone denunciate

NUMERI - La lotta della polizia e i consigli per evitare di cadere nella rete dei malviventi

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Ben 150 casi da inizio anno e 42 persone denunciate. Sono questi i numeri che riguardano le truffe online nella nostra provincia. Il commercio elettronico e gli acquisti in rete, stanno cambiando in modo importante le abitudini di vita dei cittadini ed in particolare il modo di fare acquisti. Purtroppo però, non sempre l’acquisto effettuato in rete va a buon fine e, a fronte del prezzo pagato, l’acquirente non riceve niente nel peggiore dei casi  o riceve merce avente caratteristiche diverse rispetto a quella desiderata. Per questo è alta l’attenzione della questura e in particolare della polizia postale su questo tipo di truffe, una lotta che vede gli agenti in prima linea anche per quanto riguarda i crimini commessi in rete. 
Ecco i consigli della polizia per evitare truffe:

• Porre attenzione al “feedback” assegnato al venditore. E´ preferibile che sia alto
• In caso di primo acquisto, soprattutto su siti non conosciuti o su negozi on-line di recente costituzione valutare la possibilità di pagamento con modalità di contrassegno
• Utilizzare il servizio di deposito a garanzia che permette all’acquirente di pagare una società che svolge il trasporto e, solo dopo l’avvenuta ricezione dell’oggetto, di autorizzare il pagamento al mittente
• Il bonifico bancario è molto sicuro poiché si ha traccia di tutta la transazione. E’ necessario però recarsi presso la propria banca o ottenere un conto corrente on-line ed effettuare lo stesso tramite internet
• L’assegno bancario inviato per posta tramite raccomandata è abbastanza sicuro e può essere incassato nella banca del venditore
• Chiedere al venditore più dati possibili così da avere una ragionevole certezza della identità della persona
• Diffidare di prodotti venduti a prezzi estremamente vantaggiosi
• E’ sempre consigliato acquistare e vendere nel territorio italiano in quanto la tutela legale è completa
• Preferire l’utilizzo di carte prepagate che possono essere ricaricate in anticipo con la quantità di denaro da utilizzare
• Dubitare di venditori che non forniscono utenze di telefoni fissi
• Dubitare di chi fornisce indirizzi ubicati in caselle postali
• Evitare di fornire dove possibile dati personali e diffidare da richieste di ulteriori dati oltre quelli già forniti


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