Il tar sospende la caccia,
«Ora Pieroni si dimetta»

DOMANDA CAUTELARE accolta in riguardo alle zone della rete Natura 2000, in attesa dell'udienza del 23 gennaio. Wwf, Lac ed Enpa esultano e chiedono all'assessore regionale di fare un passo indietro: «Ennesima batosta per la Giunta»

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Moreno Pieroni

Il Tar ha sospeso la proroga della Regione al piano venatorio che consentiva la caccia anche nelle zone della rete Natura 2000. La decisione definitiva rispetto al ricorso presentato da Wwf, Lac ed Enpa verrà presa durante l’udienza del 23 gennaio, ma le associazioni già sentono la vittoria in tasca. 

«Come si ricorderà – scrivono le associazioni -, il Consiglio di Stato aveva contestato alla Regione la mancanza di una pianificazione venatoria, in assenza di un Piano regionale faunistico venatorio, scaduto nel 2015 e mai rinnovato e in presenza di tutti i Piani provinciali anch’essi da tempo scaduti. La Regione, aveva quindi pensato di superare lo scoglio posto dal Consiglio di Stato, prorogando per legge la scadenza dei Piani provinciali. Una soluzione di “amministrazione creativa”, peraltro molto rischiosa, perché si poneva in aperto contrasto con quanto ribadito dal Consiglio di Stato, creando un pericoloso precedente di conflitto tra organi istituzionali. Da notare che, oltre alle solite associazioni venatorie Federcaccia, Libera Caccia e all’Atc An2, stavolta erano intervenute a fianco della Regione anche le associazioni agricole Cia e Coopagri Marche, facendo leva sugli ipotetici aumenti di danni alle colture agricole da parte dei cinghiali, che sarebbero conseguiti dal divieto di caccia nelle aree della Rete Natura 2000. Ma il Tar ha risposto che le problematiche legate all’eccessiva presenza dei cinghiali attengono al Piano regionale di Controllo del cinghiale 2018/2023, peraltro oggetto di un altro ricorso da parte delle associazioni ambientaliste. Ennesima batosta quindi per la Giunta regionale e, in particolare, per l’assessore alla caccia Pieroni, il quale si era personalmente vantato di aver stoppato l’ordinanza del Consiglio di Stato, inviando una “letterina” a tutti i cacciatori marchigiani, annunciando loro il “regalo di Natale” che riammetteva la caccia nelle aree Natura 2000. Ora, invece, il “pacco” natalizio è arrivato a Pieroni con la sonora bocciatura da parte del Tar. Ci aspettiamo a questo punto che Pieroni prenda definitivamente atto del fallimento della sua politica venatoria e rassegni le dimissioni da assessore, come peraltro aveva solennemente promesso in Consiglio regionale in caso di bocciatura del provvedimento da parte del Tar Marche».


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