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La Lube si ferma sul più bello,
Trento campione del mondo
Giulianelli: «Provo vergogna»

VOLLEY - Civitanova battuta 3 a 1 nella finale del Mondiale per club giocata a Czestochowa, in Polonia. L'ennesimo secondo posto dopo i cinque collezionati nella scorsa stagione lascia il segno, il patron sbotta a fine gara: «La proprietà non si sente rappresentata da questa squadra»
domenica 2 Dicembre 2018 - Ore 22:35 - caricamento letture
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di Mauro Giustozzi

La maledizione delle finali continua. Dopo le 5 perse nella scorsa stagione per Civitanova arriva anche la prima di questa stagione nel Mondiale per Club. A stoppare la strada a Juantorena e compagni è quella Trento degli ex Candellaro e Grebennikov che torna sul tetto del mondo dopo che era stata l’ultima italiana ad aver trionfato nella competizione. Il derby marchigiano delle panchine se lo aggiudica il fanese Angelo Lorenzetti che batte il corregionale Giampaolo Medei. Russell e Kovacevic sugli scudi nelle file di Trento, mentre nelle file biancorosse non è bastato l’ottima performance dei centrali: nei momenti decisivi qualche errore di troppo e la miglior continuità dei trentini ha fatto la differenza. 

Fabio Giulianelli, patron della Lube

Durissime a fine gara le parole del patron Fabio Giulianelli: «La proprietà non si sente rappresentata da questa squadra e provo solo vergogna». Ancora Polonia amara per la Lube che per il secondo anno consecutivo perde la finale del Mondiale per Club: lo scorso anno contro Kazan, quest’anno contro Trento. Dopo un filotto di vittorie consecutive, con lo scalpo dei campioni russi uscenti eliminati nel girone, che hanno portato i biancorossi in finale sul più bello i cucinieri ancora una volta si sono fermati. Al termine di una sfida equilibratissima, spettacolare, intensa, nella quale Trento ha commesso meno errori ed è stata più lucida nei momenti topici della gara. Civitanova ha pagato una ricezione non sempre perfetta ed anche un servizio meno efficace rispetto agli avversari. Ma, in questi casi, la differenza in una sfida del genere l’hanno fatta pochi palloni a favore dei trentini. Lube che si consola con i premi a Simon e Stankovic miglior coppia di centrali e Sokolov, miglior opposto della manifestazione.

Coach Giampaolo Medei

Dopo 26 anni torna una finale mondiale tra due squadre italiane e dopo 5 anni sul tetto del mondo ci sarà comunque vada un club tricolore. Squadre in campo nei migliori sestetti possibili, con Trento che approccia meglio l’avvio della sfida. Con Lisinac e due errori di Leal e Sokolov se ne va sul 2-5: Giannelli si appoggia molto sul centrale serbo in questa prima parte del parziale e riesce a tenere il comando della gara. Civitanova soffre invece a muro, non riscendo a bloccare gli attacchi avversari. Grazie soprattutto a Sokolov i cucinieri accorciano le distanze (16-17) ma è sempre dal muro che l’Itas con Giannelli e Kovacevic costruisce il suo positivo finale di set. Medei cerca soluzioni dalla panchina con D’Hulst, Massari e Cantagalli ma il sestetto di Lorenzetti chiude con Lisinac. Nel secondo la sfida entra ancora più nel vivo, con spettacolo e grandi colpi. Parte meglio Trento ma stavolta la Lube non molla niente. Grazie al servizio di Simon rovescia il punteggio (11-9) di un parziale che s’incammina sull’equilibrio più assoluto, giocato punto su punto con frequenti altalene nei vantaggi tra le due squadre. Il finale è però deciso dalla superiorità a muro dei biancorossi: 4 degli ultimi 5 punti Lube arrivano da questo fondamentale con Leal, Stankovic e Simon che si esaltano portando la loro squadra sulla parità. Nel terzo lo show arriva soprattutto dai centrali delle due squadre capaci di giocate spettacolari e vincenti. L’indirizzo nel punteggio lo danno Lisinac e Kovacevic per il 4-6 d’avvio. Bruno allora punta sul gioco al centro per tenere in scia una Lube che però accusa il break del 13-16 col muro di Vettori su Leal. Biancorossi capaci di rovesciare l’inerzia della sfida (17-16) prima però di fermarsi e subire il break avversario di 5-1 che spiana la strada alla formazione di Lorenzetti per andare a prendersi il secondo set, favorita anche dagli errori di Juantorena e Sokolov al tramonto del parziale. Il quarto è decisivo per Civitanova e allora Medei toglie Bruno e si affida a D’Hulst al palleggio per provare qualcosa di diverso e mettere in difficoltà gli avversari in un parziale determinante. Avvio da incubo per i biancorossi: sotto 1-4 è il servizio di Stankovic a riportare a galla i biancorossi. Il muro degli avversari fa male, Lube che resta in scia sino al 15-16: poi Russell e due ace di Kovacevic spalancano il baratro al sestetto di Medei che non ha più la forza di crederci fino alla fine e si consegna agli avversari ancor prima che l’ultima palla sia caduta. Dopo questa esperienza internazionale Civitanova si ritufferà in campionato con la trasferta di Milano in programma domenica prossima.

Il tabellino:

CIVITANOVA-TRENTO 1-3 (20-25, 25-22, 20-25, 18-25)

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Stankovic 7, Bruno 1, Juantorena 11, Simon 14, Sokolov 17, Leal 7, Balaso (L), D’Hulst, Cantagalli 1, Massari. NE.: Marchisio (L), Cester, Diamantini, Sander. All. Medei.

ITAS TRENTINO: Candellaro 10, Giannelli 1, Kovacevic 16, Lisinac 12, Vettori 12, Russell 20, Grebennikov (L), Nelli, Van Garderen. NE.: Cavuto, Daldello, De Angelis (L), Codarin. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Maroszek (Pol) e Casamiquela (Arg).

NOTE: Durata set: 27’, 29’, 29’, 22’ totale 107. Lube: bv. 4, m. 13, e. 26. Itas: bv. 4, m. 12, e. 25.

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