Guerra fratricida in Consiglio,
sindaco e giunta impallinati dal Pd:
salta il bilancio di previsione
RECANATI - E' bufera in maggioranza: rinviato il documento programmatico. Comunicato di fuoco di Francesco Fiordomo, degli assessori Antonio Bravi, Rita Soccio e Tania Paoltroni e dei consiglieri dem Antonella Mariani, Mirco Scorcelli e Carlotta Guzzini: «Siamo preoccupati per questa irresponsabilità e sconcertati che il rinvio sia stato promosso e orchestrato dal consigliere Andrea Marinelli, segretario del Pd, che si è fatto aiutare dalla destra e dai Cinque Stelle»

Francesco Fiordomo
Caos a Recanati, sindaco e giunta impallinati dal Pd: salta il bilancio di previsione. A pochi giorni dalle primarie dem per la scelta del segretario regionale (si vota domenica) nella città leopardiana è scoppiata una vera e propria bufera in maggioranza. L’amministrazione di centrosinistra guidata da Francesco Fiordomo (Pd) è caduta in Consiglio sul voto al bilancio di previsione, che è stato rimandato. Una frattura che ha portato sul banco degli imputati proprio il segretario cittadino dei democrat Andrea Marinelli. A firmare un comunicato di fuoco in cui si parla di «invidie», «ripicche», «irresponsabilità» e «mancette elettorali» il sindaco, gli assessori Antonio Bravi, Rita Soccio e Tania Paoltroni e i consiglieri in quota Pd Antonella Mariani, Mirco Scorcelli e Carlotta Guzzini. Per completare la giunta mancherebbe l’assessore Roberta Pennacchioni, che però non compare tra i firmatari. «Eravamo pronti per programmare subito attività e servizi per gennaio 2019 – scrivono i sette – Pronti per dare risposte concrete ai cittadini. Pronti per investire altri 700mila euro per sistemare le strade cittadine. Pronti per stanziare fondi per il parcheggio del nuovo Palasport Cingolani ampliato, per il Museo della Musica, per il recupero della Fonti di San Lorenzo, per le scuole e per i quartieri. Pronti come negli ultimi anni, con il bilancio sempre approvato tra i primi Comuni in Italia. Abbiamo capito che lavorare come amministrazione e come uffici (ringraziamo i dipendenti che hanno lavorato sodo per preparare il bilancio) non viene apprezzato da chi antepone agli interessi della città ripicche, giochetti politici, invidie, da chi invece di una sana amministrazione chissà cosa vorrebbe, forse mancette elettorali».

Andrea Marinelli
E’ evidente come gran parte della giunta e i tre consiglieri di maggioranza abbiano preso il rinvio del bilancio di previsione come un vero e proprio tradimento. Messo in atto tra l’altro dal partito che ha il maggior numero di consiglieri e a cui appartiene anche il sindaco, il Pd. «Il Consiglio ha rinviato senza motivazioni nei contenuti e senza fissare una nuova data il bilancio di previsione – continuano i sette firmatari del comunicato – Significa che a gennaio la capacità di spendere per attività, servizi, manutenzioni, convenzioni con quartieri, associazioni e attività sportive viene sensibilmente ridotto nella misura di un dodicesimo. Pochi spiccioli che mettono a rischio i livelli di servizi che con impegno abbiamo potenziato e qualificato in questi anni. Siamo preoccupati per questa irresponsabilità. Siamo sconcertati che il rinvio sine die e il voto contro la proposta del sindaco e della giunta sia stato promosso e orchestrato dal consigliere Andrea Marinelli, segretario del Pd, che si è fatto aiutare dalla destra e da Cinque Stelle, increduli per tanta grazia offerta dal massimo esponente cittadino del Pd. Lo stesso segretario Marinelli che una settimana fa, dopo la riunione di maggioranza, aveva chiesto un successivo incontro a sindaco e vice per entrare nell’esecuzione del bilancio, con l’indicazione di strade da sistemare, tombini da stappare, altre questioni non proprio edificanti. Da richieste molto specifiche, forse troppo, alla marcia indietro che rischia di bloccare il Comune». Che sia già iniziata una lotta fratricida in vista delle amministrative 2020?