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Terribile frontale a Pian di Pieca,
muore operaio di 53 anni

TRAGICO INCIDENTE nel tardo pomeriggio. Ha perso la vita Giulio Carducci, sarnanese, dipendente della Laminox. Lascia la moglie Elena e due figli. La sua Fiat Panda si è scontrata con una Ford Fiesta con a bordo una coppia di Montecassiano, che è stata trasferita al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata
domenica 11 Novembre 2018 - Ore 18:52 - caricamento letture
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L’auto a bordo della quale viaggiava il 53enne Giulio Carducci

 

di Marco Cencioni (foto di Fabio Falcioni)

Tragico incidente a Pian di Pieca, sulla provinciale 78, fra Sarnano e San Ginesio, poco prima delle 18. Giulio Carducci, 53enne di Sarnano, è morto in seguito al violento impatto frontale fra la sua Fiat Panda e una Ford Fiesta con a bordo una coppia di Montecassiano, che è stata trasferita in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. L’uomo, un 75enne che era alla guida, e la donna, 69 anni, non sono in pericolo di vita. Viaggiavano in direzione Macerata.

Giulio Carducci

Per Carducci, operaio della Laminox conosciutissimo in città, non c’è stato nulla da fare. Quando gli operatori del 118 sono giunti sul posto non hanno potuto far altro che accertare l’avvenuto decesso dell’uomo, che in auto era con il suo cane (sopravvissuto allo schianto) ed era diretto verso Sarnano. I carabinieri sono intervenuti per accertare e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Un impatto frontale, violentissimo, fra le due vetture che viaggiavano in direzione opposta in un tratto di rettilineo. I vigili del fuoco di Tolentino hanno provveduto ad estrarre il corpo, che ora si trova all’obitorio dell’ospedale di Macerata. Con ogni probabilità, domani in mattinata, verrà svolta l’ispezione cadaverica. La notizia si è diffusa rapidamente in città, lasciando sconvolta l’intera comunità per la perdita di un uomo buono, conosciuto da tutti. Operaio, lavorava da 27 anni alla Laminox.

 

 

Grande appassionato di caccia e tifoso del Milan, Giulio Carducci lascia la moglie Elena, titolare del negozio di prodotti per animali Amici Miei in via Don Minzoni, e i figli Paolo e Cristian. «Lavorava con noi dal 1991, lo so con certezza perché ultimamente sono andato a ricercare la data precisa della sua assunzione in vista della cena aziendale che facciamo ogni anno in occasione di San Martino, nel corso della quale premiamo i nostri dipendenti. Pensavo fosse già giunto ai 30 anni di lavoro nella nostra azienda, era per tutti noi come uno di famiglia». Luigi Rafaiani, presidente della Laminox, è affranto dal dolore per la perdita di quello che non era un dipendente come gli altri. «Un padre di famiglia, un uomo discreto, riservato, buono. Scrupoloso al lavoro, impeccabile, una persona cara. Siamo sconvolti, venerdì eravamo tutti a cena insieme e ora non c’è più. E’ terribile». Carducci, prima del terremoto, abitava con la famiglia in contrada Piobbico, tra Sarnano e Sassotetto, ma poi si è trasferito in contrada Brilli visto che la casa era stata dichiarata inagibile e poi demolita. Continuava, comunque, i lavori in campagna ed era entrato nel direttivo della comunanza agraria di Piobbico.

 



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