Elezioni provinciali,
i 5Stelle non votano:
«E’ il festival dei partiti»

POLITICA - I consiglieri di Macerata ufficializzano la posizione dei pentastellati: «Il nostro Movimento ha sempre lottato per affermare il principio che siano sempre i cittadini ad eleggere i propri organi legislativi e amministrativi e ha sempre rifiutato accordi e compromessi, candidature in cambio di voti»

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I consiglieri del Movimento 5 stelle di Macerata: Andrea Boccia, Roberto Cherubini e Carla Messi

 

Il Movimento 5 Stelle non si presenterà alle elezioni del consiglio provinciale, in programma il 31 ottobre. I consiglieri comunali di Macerata ufficializzano la posizione dei pentastellati con una nota: «La legge Delrio del 2014, ha trasformato le Province in enti di secondo livello togliendogli la rappresentatività diretta. Questi organi politici adesso saranno composti da sindaci e consiglieri comunali che si eleggono tra loro. Le prossime elezioni provinciali si svolgeranno senza alcuna consultazione popolare, sarà il festival delle correnti e degli accordi nei partiti, tra i partiti. Il Movimento 5 Stelle, coerentemente con quanto ha sempre sostenuto, non parteciperà a queste elezioni. La riforma non solo ha generato caos rispetto alle competenze, lasciando alle Province quelle relative a scuole, trasporti, ambiente e territorio e demandando alle Regioni di procedere ad un riordino delle funzioni, ma ha ridotto ancora di più la sovranità popolare. Il Movimento 5 stelle ha sempre lottato per affermare il principio che siano sempre i cittadini ad eleggere i propri organi legislativi e amministrativi e si è sempre caratterizzato per essere “altro” rispetto ai partiti tradizionali rifiutando accordi e compromessi, candidature in cambio di voti, portando avanti con coerenza il programma elettorale per il quale gli elettori lo hanno votato. Con un voto in rete si decise di prendere parte esclusivamente alle elezioni costituenti le 14 città metropolitane dove i sindaci delle maggiori città sono chiamati per statuto ad essere anche sindaci di questo ente. Per le città metropolitane si seguiranno le regole già stabilite in precedenza».

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