«Sottopasso, Comune sia protagonista:
detti tempi e limiti disagi»

CIVITANOVA - L'ex sindaco Corvatta: «E' l'infrastruttura più importante in città dal Dopoguerra, ma nessuno in Consiglio ha relazionato sulla conferenza dei servizi». Cristiana Cecchetti (Futuro in comune): «Gettate le basi per il futuro, ma la giunta non ha uno straccio di programma». Stefano Mei (M5S): «L'amministrazione ha fatto dietrofront»
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Da sinistra Mastrangelo, Spanò e Corvatta

 

«Il sottopasso rappresenta l’infrastruttura più importante che sia capitata a Civitanova dal Dopoguerra, ma nessuno in Consiglio ha sentito la necessità di relazionare sulla conferenza dei servizi. Il Comune si faccia ora protagonista di quest’opera, non faccia come per l’ospedale e si imponga per dettare tempi e limitare i disagi». L’ex sindaco Tommaso Corvatta interviene per sottolineare la soddisfazione per l’esito della conferenza dei servizi di Roma. Assieme a lui anche Cristiana Cecchetti di Futuro in comune, Vera Spanò del Pd e Armando Mastrangelo del comitato di via Adua. Anche Mastrangelo a nome del comitato esprime il plauso per la conduzione della vicenda: «non essendoci altre soluzioni il sottopasso rimane la soluzione ottimale per l’area – e sui possibili disagi aggiunge – lo scomodo di oggi sarà la comodità di domani. Non era più immaginabile con l’espansione turistica e commerciale di Civitanova una strozzatura viaria del genere». Commenti entusiasti anche da Spanò e dalla Cecchetti che per il sottopasso avevano anche costituito, con altri, il comitato con la raccolta firme arrivata a 3mila adesioni, una parte delle quali protocollate: «Un risultato che l’amministrazione Corvatta aveva messo su di un piatto di argento» ricorda la Spanò, mentre la Cecchetti sottolinea la visione del futuro della precedente amministrazione: «basti pensare al palas, al Varco sul mare e alle rotatorie e al cavalcavia. Abbiamo gettato i semi del futuro, una grande differenza con chi oggi pensa solo ad organizzare sagre della porchetta e feste della birra. Non c’è uno straccio di programma per questa città e per il suo futuro».

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Stefano Mei (m5s)

Sul sottopasso interviene anche il Movimento 5 stelle che in campagna elettorale si era espresso in maniera contraria: «assistiamo allibiti al dietrofront di questa amministrazione  – ha detto il consigliere pentastellato Stefano Mei – che in campagna elettorale ha attirato i molti voti dei contrari all’opera, tanto da candidare anche il presidente del comitato no sottopasso per poi smentire tutto quello che aveva detto e promesso. Noi rimaniamo invece coerenti con quanto sostenuto rimanendo dell’ idea che la soluzione migliore sarebbe stata la seconda fermata al Palas con soppressione di quel tratto di ferrovia e la relativa soppressione di ben tre passaggi a livello».

(l. b.)

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