Gualdo, inaugurata la nuova scuola:
«E’ una data storica» (Foto)

SISMA - Taglio del nastro per la Romolo Murri, ricostruita totalmente: moderna, antisismica, luminosa. L'associazione "Non lasciamoli soli" e il Giornale di Brescia hanno raccolto 1 milione e 700mila euro per costruirla. Il sindaco Zavaglini: «Sono molto soddisfatto, è un servizio di grandissima importanza per la collettività». Presente anche un'ex allieva del primo cittadino venuta dal Friuli per l'occasione: non si vedevano da 40 anni
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Quaranta bambini lunedì torneranno in classe con il sorriso, perché non li hanno lasciati soli. Entreranno in una scuola iper moderna, dotata di soluzioni di avanguardia e realizzata in 210 giorni prima con il cuore, poi con il cemento. È la scuola di Gualdo, la Romolo Murri, che è stata inaugurata oggi grazie alla generosità dell’associazione bresciana “Non lasciamoli soli” e al Giornale di Brescia che hanno raccolto 3.509 donazioni. Tantissimi i presenti oggi a Gualdo per vedere per la prima volta la nuova Murri: modernissima e, naturalmente, al massimo livello antisismico.

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Il sindaco Zavaglini durante l’inaugurazione

«Sono molto soddisfatto di questa scuola, e dell’inaugurazione che c’è stata oggi. Questa è una data storica, è un segnale importantissimo della ripartenza dopo le grandi ferite inferte dal terremoto che a Gualdo ha prodotto danni notevolissimi – ha detto il sindaco Giovanni Zavaglini –. La nuova scuola è importantissima proprio per la ripartenza. Sono molto soddisfatto di questa scuola perché è un servizio di grandissima importanza per la collettività». Il sindaco ha ringraziato anche i bresciani, che ha definito «fratelli. Perché nel momento di massima difficoltà queste persone ci sono state molto vicine. Ci hanno fatto sentire meno soli, proprio come è intitolata l’associazione». Una bella targa in marmo all’ingresso della scuola ricorda il gesto di solidarietà. Da lunedì e per generazioni quella targa sarà letta dai piccoli che frequentano le scuole materne, elementari e medie. In tutto una 40ina gli alunni ma il numero è destinato a crescere nei prossimi anni.

GAB1577-650x433La preside dell’istituto, Maura Ghezzi, ha ringraziato l’amministrazione comunale e le famiglie, sottolineando l’importanza della nuova scuola per le future generazioni. E proprio nel futuro si ambienta una lettera immaginaria che è stata letta dalla rappresentante delle mamme, Barbara Tedeschi, che ha immaginato un dialogo tra un padre e il figlio nel 2029 e il racconto del sisma e della generosità incontrata nel momento più buio. Presente all’inaugurazione anche Pierluigi Steparava, presidente dell’associazione Non lasciamoli soli: «L’iniziativa nasce da 10 entità bresciane cui hanno aderito 3.509 realtà. Che vanno dalla vecchietta che ha donato 5 euro all’azienda koreana presente a Brescia che ha donato una cifra molto considerevole». Il sottosegretario all’istruzione, Salvatore Giuliano, ha sottolineato che inaugurare una nuova scuola si lega alla speranza «per le generazioni attuali e future per un domani migliore».

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La Romolo Murri è stata ricostruita nel posto dove si trovava quella precedente, distrutta dal sisma. Non una scuola prefabbricata ma definitiva con una struttura portante in cemento armato col massimo livello di antisismicità. È stata realizzata in soli 210 giorni dall’impresa Tonelli di Chiari, in provincia di Brescia.

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Stretta di mano tra il sindaco Zavaglini e il presidente dell’associazione “Non lasciamoli soli”

È stata donata dall’associazione “Non lasciamoli soli” che insieme al Giornale di Brescia, all’editoriale Bresciana, e alla Fondazione della comunità bresciana hanno promosso una sottoscrizione per realizzare un’opera in un comune colpito dal terremoto. All’appello hanno risposto con 3.509 donazioni. Sono stati raccolti 1 milione e 700mila euro, che sono stati usati dal privato che ha costruito direttamente un’opera pubblica. La scuola è di oltre 1.400 metri quadrati, ed è disposta su due piani. Ha soluzioni all’avanguardia: il ricambio automatico dell’aria, il riscaldamento a pavimento, un sistema di regolazione luce in ogni aula. La scuola grazie ad un chiostro sarà sempre luminosa. Attenzione anche al risparmio energetico grazie a pannelli solari e ad un perfetto isolamento termico. La costruzione della scuola è stata seguita con grande attenzione dall’amministrazione che ha sempre collaborato con l’associazione e questo ha consentito che in tempi rapidi si realizzasse un’opera all’avanguardia e inoltre a costo zero per lo Stato. Presenti all’inaugurazione anche il governatore Luca Ceriscioli, l’assessore Angelo Sciapichetti, il presidente della provincia Antonio Pettinari. Presente anche un’ospite speciale che si è fatta mille chilometri per essere a Gualdo. Si tratta di una ex alunna del sindaco, Maria Cristina Strasiotto, che lui non vedeva da 40 anni e che è venuta appositamente dal Friuli, dalla provincia di Pordenone, dove il sindaco aveva insegnato negli anni del terremoto del Friuli. Il sindaco Zavaglini nel suo discorso ha citato il fatto che fosse presente anche lei oggi, in un giorno decisivo per il futuro di Gualdo. Per concludere l’inaugurazione c’è stato anche uno spettacolino dei bambini delle elementari e medie. Bimbi che non vedono l’ora di sedersi nei nuovi banchi e probabilmente è vero che tra qualche anno racconteranno ai figli di queste giornate e della generosità conosciuta. E una targa e una scuola saranno lì a testimoniarlo.

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La preside dell’istituto

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Il sottosegretario Salvatore Giuliano

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