E nuova luce fu
per il Monumento ai caduti
«Poi toccherà allo Sferisterio»

MACERATA - Il sindaco Romano Carancini all'inaugurazione: «Questo è l'inizio. Immaginiamo la città come un luogo di bellezza. Presto riscopriremo l'ex Gil. Poi illumineremo l'arena, piazza Nazario Sauro e corso Cairoli»
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Il sindaco Romano Carancini davanti al monumento ai caduti con le nuove luci

di Federica Nardi

(Foto di Fabio Falcioni)

«Luce!» gridano 200 persone radunate al monumento dei Caduti di Macerata al segnale del sindaco Romano Carancini. E luce fu. Si illumina a nuovo uno dei simboli della città. Il progetto Mac Light parte da qui, dal fermento della comunità maceratese. A realizzare il progetto di light design del monumento sono stati infatti due studenti dell’Accademia di belle arti: Sara Iacoponi e Francesco Montironi. Ha collaborato anche il Rotary club Matteo Ricci. «Il progetto Mac Light è una visione di città – ha detto Carancini -. Non è semplicemente un progetto estemporaneo per illuminare un luogo ma sta dentro una visione di città che vuole immaginarla come luogo di bellezza, non solo estetica. Visione è anche fatica. Ha bisogno di passaggi, giorni di lavoro e progetti. Ed è la conquista giorno dopo giorno di un insieme di progetti che danno forma alla comunità. Questa visione – prosegue – è un percorso iniziato con palazzo Bonaccorsi, l’orologio della torre civica, la galleria pedonale che porta al centro. Esempi grandi e piccoli del modo con cui intendiamo la bellezza della città. Entro qualche settimana riscopriremo anche l’ex Gil. E poi il museo dello Sferisterio, l’area Rossini. Questa è una partenza. Prossimamente illumineremo lo Sferisterio, piazza Nazario Sauro e corso Cairoli. Una luce che ha il senso di umanità e appartenenza». Tra gli interventi anche quello di Leonardo Archimi del Rotary Club e di Paola Taddei, direttrice dell’Accademia: «Da qui a un mese e mezzo consegneremo la light strategy – annuncia la direttrice -. Primo passo per le macchine illuminanti. I siti da valorizzare sono undici. Il progetto pilota è lo Sferisterio».

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La direttrice dell’Accademia, Paola Taddei

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