Non c ‘è pace per i 116 lavoratori della Teuco, azienda di Montelupone, dichiarata fallita lo scorso 20 aprile. Con una Pec il Ministero del Lavoro ha comunicato non solo che la cassa integrazione non sarà prorogata al 30 giugno, ma che è stata persino revocata con data retroattiva a partire dal 20 aprile, data in cui è stato dichiarato il fallimento dell’azienda da parte del tribunale di Macerata. I lavoratori a questo punto oltre a non poter contare sui prossimi stipendi, perderanno anche gli ultimi mesi sui quali contavano e che avrebbero fatto la differenza per molte famiglie.
I sindacati avevano già chiesto da tempo un incontro al Ministero e speravano nel perfezionamento della pratica di licenziamento collettivo che avrebbe fatto scattare la Naspi (indennità di disoccupazione ndr). La notizia della revoca è arrivata come un fulmine a ciel sereno. In queste ore fervono gli incontri e le trattative per salvare il possibile.
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E che problema c’è,adesso ci pensa Lui!
@Alberto Poloni. Certamente, dato che fino ad adesso c’ha pensato “l’altro”!
Poloni, è così, abbiamo dovuto cambiare rappresentanti al Parlamento, purtroppo. Quelli di prima si facevano chiamare democratici.
In 7 anni ci hanno pensato : Monti, Letta, Renzi e Gentiloni ….
L’attuale governo Conte pare abbia intenzioni diverse, i 5 miliardi di euro spesi annualmente per la cosiddetta “accoglienza” dei profughi saranno ridotti e dirottati ai troppi Italiani in difficoltà, spero si concretizzi.
Esprimo la piena solidarietà ai lavoratori.
Cari Fabbrizio,Iacobini e Castellucci i vostri commenti arrivano in ritardo e sono rivolti alla persona sbagliata e soprattutto dimostrano poca conoscenza dell’argomento in questione.Nessuno di voi si era esposto sulla questione ed ora lo fate solo per difendere un Governo(ma soprattutto un personaggio)che ancora non ha fatto una mossa per il lavoro,ma si è preoccupato di”crociere”per un maggior consenso.Di certo chi c’era prima(che di certo non godeva della mia simpatia ne tantomeno della mia fiducia)non ha fatto di meglio anche se poco poteva visto che questa era una strada già segnata e pilotata fino alla fine.Comunque da lavoratore che ha subito un ingiustizia simile ho sempre pensato che quando si sente la puzza di bruciato certe aziende devono essere espropriate e date in mano alle maestranze e questo lo può fare solo un Governo Comunista ma questo non avverrà mai perchè il voto degli italiani sembra rivolto a populismi di bassa lega.Con la speranza non ce ne siano più,vorrei continuiate a seguire le varie crisi perchè grazie all’indifferenza generale prosperano copiose.
Il Governo Conte avrà idee diverse ma i soldi per gli Italiani in difficoltà dovrà trovarli da un’altra parte perchè quelli dell’accglienza arrivano dall’UE e non possono avere altre destinazioni.
La difficoltà a reperire i fondi non è collegata al Governo, un qualunque altro Governo avrebbe avuto quel problema.
Dall’associazione Cittadino in Cammino riceviamo:
L’Associazione Cittadini in Cammino chiede al Ministero del Lavoro la massima attenzione nei confronti dei 116 lavoratori della TEUCO, l’azienda di Montelupone dichiarata fallita lo scorso 20 Aprile. Chiede che non venga revocata la cassa integrazione dei mesi trascorsi, come invece comunicato ufficialmente dal Ministero ieri, tramite PEC, e che sia chiaramente individuata una soluzione per garantire ai lavoratori una sussistenza fino a collocazione lavorativa degli inoccupati. Siamo accanto ai Sindacati nella richiesta di garanzie e a tutti quanti hanno a cuore la voce dei lavoratori della TEUCO, cioè la voce di tante famiglie del territorio maceratese, già ampiamente martoriato dai recenti eventi sismici.
Forse i Cittadini in Cammino si sono già resi fautori di azioni che hanno accompagnato i lavoratori cacciati via, ad avere una sussistenza fino al prossimo impiego? O partiti vicino politicamente lo hanno fatto? Questa storia è cominciata da un pezzo e se c’era la possibilità di intervenire o non è stata fatto cosa che comunque è stata fatta dai vari sindacati o non è stata presa in considerazione, come effettivamente è successo. Per quel che mi ricordo la fabbrica è stata delocalizzata e gli ex o attuali titolari se sono sempre gli ex, ogni tanto ricevono qualche premio che tanto stride con comportamenti adottati per la Teuco. D’accordissimo con Poloni. (commento n. 7, al di là delle ideologie. I governi devono intervenire giustamente quando si sente puzza di bruciato. Per quanto riguarda il governo attuale siamo tutti in attesa delle nuove politiche sul lavoro e i suoi effetti ).
Gentiloni,Renzi,Letta,Monti,Berlusconi,Prodi,Berl…….!Diciamoli tutti per correttezza.
@ Alberto Poloni: nel suo commento N.8 afferma che i costi sostenuti per l’accoglienza degli immigrati ci vengono restituiti dall’Unione Europea : nulla di più errato in quanto tale rimborso rappresenta soltanto il 2,7% pari a 46,8 milioni di euro riferiti all’anno 2016, importo insignificante sui circa 5 miliardi quantificati da diverse fonti sia governative che giornalistiche!!! Inoltre ci sono gli oneri delle forze dello Stato impegnate sul fronte immigrazione: Guardia costiera, Marina Militare, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, altri costi difficilmente quantificabili ma esistenti.
Castellucci, è un dato, quello del rimborso, così importante che è doveroso, quasi obbligatorio, citare una fonte degna di fede.
E allora è fatta,con i soldi rimasti potremmo riaprire la Teuco,far ripartire tutti i distretti in crisi da Pesaro a Fabriano fino ad Ascoli e Fermo.E cosi si ritorna al mio primo commento,grazie a Lui staremo tutti più tranquilli e finalmente manterrà la promessa fatta(vedi Lega/FI)di creare un milione di posti di lavoro.
@ Aldo Iacobini: dal Sole 24 Ore 23/6/18 pagina 5 titolo MIGRANTI: più costi, mezzo miliardo fuori bilancio 2017, spesa quadruplicata coperti solo per il 2,7% dalla UE
@ Alberto Poloni: ma quali soldi rimasti ??? Ce li dobbiamo mettere noi contribuenti per il 97.3% per mantenere gli immigrati nei 9200 centri di accoglienza sparsi sul territorio nazionale, allora non sarebbe meglio spenderli per aiutare connazionali in difficoltà???
Ma perchè con quali soldi pensava che aiutasse gli Italiani,con i Suoi?