Microfono aperto in biblioteca
su fascismo e antifascismo
OPEN MIC - Domani sabato 21 aprile alla Sala Castiglioni della Mozzi Borgetti l'iniziativa dell'Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Morbiducci”. Cittadini liberi di esprimere la loro opinione sui "fatti di Macerata". Sarà presente anche il gruppo di ricerca e di canto popolare “La Macina”
L’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea “Morbiducci” di Macerata organizza “Qui (non) abita l’antifascismo”. L’iniziativa si svolgerà a Macerata domani sabato 21 aprile alla Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, a partire dalle 17. Si tratta di un Open mic (microfono aperto) senza una rigida scaletta. Saranno a disposizione un microfono e un leggio per chiunque voglia dire la sua opinione. «Per porre e porsi domande – scrivono il oresidente Paolo Coppari e la direttrice scientifica Annalisa Cegna – sul fascismo che è ancora intorno a noi e sul senso dell’essere antifascisti oggi. Abbiamo chiesto anche a docenti e studiosi di intervenire con brevi “cartoline storiche” e di condividere lo stesso spazio scenico con giovani, lavoratori, pensionati e con tutti i cittadini appassionati di democrazia. Molti sostengono che il popolo italiano dia il meglio di sé quando è in piena emergenza. Lo abbiamo visto ultimamente con le nostre zone terremotate: appena un anno fa fioccavano donazioni,elargizioni, sottoscrizioni, oggi, con tutti i problemi ancora aperti e la terra che non smette di tremare, sui paesi devastati dal sisma è scesa una coltre di disinteresse e di silenzio. Lo stesso sta avvenendo per i fatti di Macerata dei primi di febbraio: mobilitazione immediata, antifascismo urlato ed esibito, promesse e impegni di fare di Macerata un laboratorio di antifascismo e antirazzismo permanente. E invece ora, con i primi tepori primaverili tutto sembra rientrare in un’apparente e paciosa tranquillità che forse anestetizza, ma sicuramente non cura le ferite della città». Sarà presente anche il gruppo di ricerca e di canto popolare “La Macina” che commenterà con musiche e canti le parole e le riflessioni dei presenti.

