La “Paratata” fa centro:
esplodono i colori (foto)
MACERATA - La manifestazione legata al festival Ratata ha attirato grandi e bambini in piazza, tra maschere di carta, tamburi e giocolieri. Tantissime presenze anche alla mostra mercato in via Armaroli

La “Paratata” in piazza della Libertà

(foto di Fabio Falcioni)
Maschere dalle forme più strane, tamburi, trombe, balli, giocolieri e colori accesi che ricordano il Cinco de mayo messicano. Sotto un cielo spento di aprile piazza della Libertà di Macerata prende vita grazie alla “Paratata” del festival dell’illustrazione, del fumetto e dell’editoria indipendente Ratata. Centinaia di persone sono passate oggi pomeriggio in piazza per assistere alla strampalata festa di suoni e colori organizzata dagli artisti, utilizzando anche tante creazioni elaborate nei workshop degli ultimi giorni. Così come in tanti hanno preso d’assalto i mercatini al “Mercato delle erbe” di via Armaroli, ricchi di pubblicazioni all’avanguardia di provenienza mondiale. E non finisce qui: oltre alle mostre e ai concerti previsti anche per questa sera (il programma a questo indirizzo), l’assedio di Ratata continua per tutta la domenica.


La giornata di domani sarà suddivisa in fasce orarie: dalle 10 alle 12, dalle 12 alle 14, dalle 15,30 alle 17,30 e dalle 17,30 alle 19,30. Per ogni fascia oraria è prevista la partenza di due gruppi guidati che seguiranno due itinerari incrociati e sincronizzati per favorire una maggiore affluenza e fluidità di pubblico. Il primo avrà la sua partenza alla Galleria Antichi Forni, in cui è presente la mostra collettiva Autodafè, curata dall’associazione Ratatà, per poi proseguire presso lo spazio Mirionima, in piazza della Libertà e percorrere corso della Repubblica fino allo spazio espositivo Magazzini Uto, in via Antonio Gramsci, dove sarà presente Isidro Ferrer; si continuerà verso il locale Duma che ospita la mostra di Matthias Lehmann fino alla casa editrice Quodlibet e Studio Disderi in via Trento 87, per la mostra di Pantani. Il secondo itinerario segue un senso inverso partenza dallo Studio Disderi, a seguire farà tappa presso la casa editrice Quodlibet, il Duma, i Magazzini Uto, corso della Repubblica, lo spazio Mirionima e la Galleria Antichi Forni.. Il punto di ritrovo per l’itinerario 1 è alla Galleria Antichi Forni e per l’itinerario 2 allo Studio Disderi. Entrambi i percorsi vedranno come ultima tappa la mostra – mercato al Mercato delle Erbe dove sono presenti le opere degli artisti che hanno risposto alla Call artist e tutti i collettivi che hanno il banchetto con le loro produzioni in vendita.











