Partorisce in casa, grave la bimba
Esposto in procura della famiglia
sull’operato dell’ospedale
MACERATA - La donna, incinta di 9 mesi, ieri si è rivolta al nosocomio del capoluogo perché aveva delle perdite. I medici le avrebbero detto che non era ancora tempo per il parto ma poi nella sua abitazione ha dato alla luce una bambina. La piccola ha avuto una sofferenza durante il parto e si trova ricoverata al Salesi
Incinta, va in ospedale perché ha delle perdite: le dicono di tornare a casa e lì partorisce una bambina che ora si trova ricoverata al Salesi di Ancona in condizioni gravi. La famiglia ha presentato un esposto in procura per accertare quanto accaduto questa notte a Macerata.
Incinta di nove mesi ieri una donna maceratese sui 40 anni era andata in ospedale per un controllo. I medici l’avevano poi dimessa e rimandata a casa. In seguito, intorno all’una di questa notte, la donna è tornata in ospedale, a Macerata, perché non stava bene e aveva ulteriori perdite. Dopo averla visitata, i medici hanno rimandato a casa la donna e le avrebbero detto che ancora non doveva partorire. Rientrata nella sua abitazione però nel corso della notte la donna ha partorito la bambina. Non avrebbe nemmeno fatto in tempo a chiamare un’ambulanza per chiedere aiuto. Durante il parto però la piccola, da quanto emerge, avrebbe avuto una sofferenza. La donna e la bambina sono state portate in ospedale a Macerata. Da lì poi la neonata è stata trasferita all’ospedale Salesi di Ancona. I parametri vitali sarebbero stabili ma le condizioni della bambina restano gravi e monitorate dai medici dell’ospedale pediatrico dorico. La famiglia questa mattina ha deciso di fare un esposto in procura per segnalare quanto avvenuto nella notte e valutare se vi siano eventuali responsabilità da parte dei medici.
(Gian. Gin.)

NON POTEVANO’ I MEDICI TRATTENERLA IN OSPEDALE ,COSA HANNO ASPETTATO, CHE ACCADESSE ,QUELLO CHE E’ ACCADUTO? (NON C’ERA POSTO?) ……………….
non sono stati chiusi altri reparti in altri ospedali perchè inefficienti? Se questa paziente risiedeva nelle località sperdute quante volte doveva fare avanti e indietro?
Qui le letture all’articolo sono state tante per la gravità dell’accaduto. Ma mi sembra che quando si parli di sanità nelle Marche, non è che ne siano così tante, per poi scoprire improvvisamente che la nostra sanità è al capezzale. Ceriscioli, prima la abbatte e poi la cede, come sta facendo. Informatevi sugli ospedali chiusi o svuotati che fra poco passeranno alla sanità privata che potrà usare anche macchinari che abbiamo pagato milioni di euro e che nessuno usa perché il reparto è stato chiuso. Ma Tant’è, si è sempre portati a pensare che le cose succedono sempre agli altri, ma non è così!!
Orrore continuo, si predica continuamente dal Palazzo l’accoglienza, l’accoglienza, l’accoglienza e poi nell’Ospedale si respinge una partoriente di 40 anni. Respingere una partoriente significa aver perso deliberatamente ogni rispetto per la vita, significa la totale sconsacrazione della vita.
Macerata è diventata come Betlemme, ma mentre la strage degli innocenti di Betlemme era leggenda, la strage degli innocenti di Macerata è un’incredibile realtà.
Per Pavoni. Consideri che dal giorno della morte di Pamela la parola ‘accoglienza’ è stata ‘proclamata’ tabù.