La primavera del Fai:
13 tesori da riscoprire

ARTE E STORIA - Tra Macerata, Morrovalle e Pollenza il 24 e 25 marzo riaprono al pubblico alcuni gioielli del territorio. Tra le guide anche gli studenti delle scuole superiori

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Due giorni di apertura eccezionale per visitare, tra gli altri, quattro palazzi storici di via Crescimbeni (Macerata), Villa Mucchi, Villa Lauri, e palazzo Ricci Petrocchini. Tornano le Giornate Fai di Primavera. Il 24 e 25 marzo (sabato e domenica) sono tre gli itinerari in provincia tra Macerata, Morrovalle e Pollenza, 13 i luoghi che la delegazione aprirà al grande pubblico.

MACERATA – Il percorso maceratese consiste in un itinerario urbano in cui non solo si apriranno ai visitatori alcuni palazzi storici, ma in cui si cercherà di ricostruire l’evoluzione urbanistica di via Crescimbeni nel corso dei secoli, di ricreare l’atmosfera antica della strada e di dare voce a quei personaggi locali (padre Matteo Ricci, Pompeo Floriani, Ireneo Aleandri, Ivo Pannaggi) che vi hanno vissuto. Saranno visitabili Palazzo Floriani-Carradori, che si apre al pubblico grazie alla generosità del proprietario, Conte Filippo degli Azzoni Avogadro Carradori e alla disponibilità dell’architetto Filiberto Bracalente. Palazzo Romani-Adami, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e attualmente sede del rettorato di Unimc, di cui sarà visitabile per la prima volta la sala del rettore (Francesco Adornato). E poi ancora il salone settecentesco della famiglia Iacoboni, di proprietà dell’avvocato Gino Miconi, in cui saranno esposte in collaborazione con il Centro studi Pannaggi delle opere del futurista maceratese che visse gli ultimi anni della sua vita nello stesso stabile. Palazzo Narducci-Boccaccio, assai rilevante per i soffitti a cassettoni riccamente affrescati, oggi sede dello studio legale Iure Mrr degli avvocati Narciso Ricotta e Fabio Messi. Inoltre i vicoli del Ponte e Viscardi rivivranno l’atmosfera dei secoli passato grazie all’allestimento e a interventi teatrali curati dagli studenti dell’istituto “Matteo Ricci” di Macerata in collaborazione con le associazioni “Spiazzati” e “Cantiereteatri”. Le aperture saranno gestite dall’Istituto Agrario “G. Garibaldi” di Macerata, dall’ITCAT “A.D. Bramante” Macerata, dal Liceo Scienze Umane “G. Leopardi” di Cingoli e dall’Istituto “Bambin Gesù” di San Severino.

MORROVALLE – Il paese di Morrovalle si racconta tramite leggende, miracoli, poesia e storia, in un percorso affascinante che passa attraverso la presenza di grandi personaggi come Gioacchino Belli e Gabriele D’Annunzio. Saranno visitabili le antiche fonti, testimonianze di vita quotidiana ma anche di fatti prodigiosi, in particolare la Fonte Maxima, formata dalle Fonti Filello e Sabbione, dal lavatoio, dalle vasche e dal “camminamento” che si addentra nella collina sovrastante. Palazzo Nada Vicoli,dove si può ammirare un elegante scalone vanvitelliano, residenza della raffinata e colta contessa “Sora Lalla”, legata culturalmente a D’Annunzio, precorritrice della poesia crepuscolare, che ospitò nella sua casa personaggi illustri. Palazzo Roberti, massiccio edificio cinquecentesco, dove si consumò la liaison tra la marchesa Roberta, detta la Cencia, e il poeta romano Giuseppe Gioacchino Belli, che a lei dedicò “Il Canzoniere amoroso”. Villa Mucchi, un pregevole ottocentesco casino di villeggiatura, completamente arredato, eletto a residenza di campagna da Giuseppe Tirelli, importante personaggio politico e storico modenese, eccezionalmente aperto al pubblico grazie alla disponibilità di Armando e Gabriella Ciotti. Inoltre, sarà accessibile anche il monumentale Santuario di San Francesco, reso celebre dal famoso miracolo eucaristico, attualmente Auditorium Borgo Marconi, dove domenica 25 marzo alle 18 si esibirà la corale “G. Bonagiunta” di San Ginesio. Le visite saranno a cura del Liceo Classico e Linguistico Statale “Giacomo Leopardi” Macerata, della Scuola Secondaria di I grado Istituto Comprensivo “Via Piave” di Morrovalle e dell’Istituto Alberghiero ”G.Varnelli” di Cingoli, delle guide turistiche Daniela Perroni, Paola Pistoni, Sabina Salusti.

POLLENZA – Pollenza invece svela due dei suoi gioielli più preziosi: palazzo Ricci Petrocchini e il suo splendido piano nobile, ricco di affreschi e scorci inaspettati, aperto grazie alla disponibilità di Alberto Salvucci. Lo studio del pittore pollentino Fabio Failla e il laboratorio grafico, dove sarà possibile conoscere e sperimentare la tecnica dell’acquaforte. Villa Lauri, capolavoro neoclassico dell’architetto settempedano Ireneo Aleandri situata fuori dal centro storico e immersa in un bosco lussureggiante, dove sarà anche possibile pranzare. I visitatori saranno guidati dagli apprendisti Ciceroni della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “V. Monti” Pollenza, dell’Istituto Agrario “G. Garibaldi” Macerata, del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Macerata e dell’Istituto Alberghiero IPSEOA “G. Varnelli” Cingoli.

Informazioni e dettagli all’indirizzo https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/


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