“Terre in moto” a Camerino,
arriva Giovanni Lindo Ferretti
L'APPUNTAMENTO - il fondatore dei gruppi Cccp e C.s.i sarà all'auditorium Benedetto XXIII alle 21.15

Giovanni Lindo Ferretti
Giovanni Lindo Ferretti sarà in scena sabato all’auditorium Benedetto XIII con «Terre in Moto. Recital per voce e violino». L’appuntamento, fuori abbonamento nel cartellone realizzato da Comune e Amat, rientra nel progetto “AbitiAMO le Marche” nell’ambito di “Marche inVita. Lo Spettacolo dal Vivo per la rinascita dal sisma” proposto e realizzato da Amat e Consorzio Marche Spettacolo per l’accordo di programma fra Mibact e Regione e nell’ambito della rassegna musicale “Klang. Altri Suoni, altri Spazi”. Fondatore di gruppi storici del rock italiano degli anni ‘80 e ‘90 fra cui Cccp, C.s.i e P.g.r, Giovanni Lindo Ferretti incontra il pubblico camerte in questo intenso recital, accompagnato dal violino di Ezio Bonicelli, dove le parole, dense di storia lunga secoli, sono recitate, salmodiate e cantate. Una riflessione personale sulla vita, sull’Appennino, sulla montagna, sulla sua gente, su un’Italia appenninica – la nostra – che sta frantumando tra polvere e macerie il suo patrimonio storico e culturale e sta disperdendo le sue genti. Ma che ai borghi e ai paesi ha indissolubilmente legato la propria esistenza. Anche nella fatica quotidiana.

Auditorium Benedetto XIII
«Sono le persone ad essere essenziali – scrive Ferretti – tutto il resto si ricostruisce. Per quel che si può, come si riesce. Sul mio ritorno a casa sui monti ho ridisegnato la mia quotidianità, il mio sguardo sulle cose, il mio operare privato e pubblico. Qui, sull’Appennino settentrionale, tutto come sempre. Stabile. Quando penso male: si sta tra il moribondo e un trapasso già avvenuto ma non comunicato. Quando penso bene penso il rispetto per i morti e la gioia di guardare i bimbi crescere. Qui nemmeno l’eco di un tremolio, in superficie. Dentro, nel cuore nell’anima, l’eco si fa strada e si diffonde contagioso tra il non volerci pensare e la speranza di farla franca. Abitiamo una linea di frontiera del tempo che era lo spazio di una civiltà. È la nostra piccola patria. Facciamo argine all’abbandono puntellando qua e là le esigenze dell’abitare inventando economie marginali, di sussistenza. Sopravvivere è già un risultato dignitoso, non scontato. Ci gratifica il paesaggio: la combinazione di geografia e di storia, una ricchezza culturale ed artistica che non ha eguali. Anche dove non c’è niente da vedere, da visitare, se ne percepisce la presenza. È un legame che non si crea di propria volontà, la volontà poi serve ma non basta. È un legame che ci possiede e si scopre, riscopre, si accetta – languida catena, generazione su generazione – qualcosa di indefinibile ma concreto nel sentire e materico nel fare che non vuole e non può essere ridotto alla custodia di un museo a cielo aperto. Almeno non ancora». Biglietti di posto unico numerato a 5 euro, in vendita alla biglietteria dell’Auditorium aperta il giorno precedente lo spettacolo dalle 17 alle 19 e il giorno di spettacolo dalle ore 18 in poi. Informazioni e prenotazioni al tel. 320/4346883, ufficio Cultura comune di Camerino via Le Mosse, 19 tel. 0737/632440 cultura@camerino.sinp.net, Amat 071/2072439 amatmarche.net e call center dello spettacolo delle Marche tel 071/2133600. Prevendite nelle biglietterie del circuito Amat/Vivaticket, on line vivaticket.it. Inizio alle 21.15