Il Fat Fat Fat Festival svela le date
prima del concerto degli Alfa Mist
MORROVALLE - Il direttore artistico Sergio Marchionni ha annunciato gli appuntamenti dell'estate e mostrato il nuovo logo. Dopo spazio alla musica con la band londinese che ha offerto una rarità per la provincia

Il concerto degli Alfa Mist

Sergio Marchionni presenta il nuovo logo
di Marco Ribechi
Concerto degli Alfa Mist, il Fat Fat Fat Festival svela le attese novità del 2018. L’evento di musica elettronica di Morrovalle, scelto tra i 10 festival più interessanti d’Europa, scopre le carte della prossima edizione approfittando della presenza della band londinese sul territorio provinciale. Prima dello show infatti il direttore artistico Sergio Marchionni ha annunciato le date della prossima estate e spiegato il nuovo logo. «Il Festival durerà tre giorni – dice Marchionni – dal 3 al 5 agosto. Come da tradizione due date saranno alla Grancia di Sarrocciano e una nel centro della città. Il claim scelto è You can’t download the experience proprio per sottolineare che la musica va vissuta live. Quello che proponiamo è un’esperienza totale, non solo una serie di concerti». I tre colori del nuovo logo, che vuole ricordare l’armonia, rappresentano proprio la musica, la gastronomia e il territorio.

Alfa, l’anima della band
Dopo la presentazione il concerto con una bellissima performance degli Alfa Mist, gruppo che sta tracciando la rotta del jazz del futuro. Sul palco i tre musicisti, batteria, basso e tastiere, hanno offerto uno spettacolo intimo e all’avanguardia, raramente presente sul territorio provinciale. I brani, scelti dai lavori Nocturne e Anthipon hanno catturato i circa duecento presenti nell’Auditorium Borgo Marconi, una chiesa riadattata per eventi artistici. L’esecuzione non è stata quasi mai interrotta da parole o interventi, minimale Anche l’interazione con il pubblico coinvolto in maniera massiccia dalla musica in un viaggio quasi onirico. Sperimentale e contaminato da sonorità di altri ambienti musicali il lavoro di Alfa Mist conserva uno stile e una coerenza unica che mostra come ci sia una direzione chiaramente tracciata nella composizione e nell’esecuzione dei singoli pezzi. L’anima jazz è soprattutto evidente nella sezione ritmica, puntuale e incisiva, mentre la parte melodica ne rappresenta l’aspetto innovativo e poliedrico. Uno spettacolo che già fa venire l’acquolina in bocca a chi deciderà di partecipare al festival estivo che lo scorso anno ha contato circa 12mila presenze in tre giorni con persone provenienti da tutta Europa.


