Di Sarro, mostra in Sud Africa
per i 40 anni dalla morte
ARTE E MEMORIA - L'esposizione curata da Paola Ballesi, presidente dell'associazione Amici di palazzo Buonaccorsi, resterà aperta a Pretoria fino al 18 maggio

Da Macerata il nome di Luigi Di Sarro arriva in Sud Africa nel quarantennale della sua morte, grazie alla mostra curata da Paola Ballesi, presidente dell’associazione Amici di palazzo Buonaccorsi. Di Sarro è stato docente di anatomia artistica nell’Accademia di Belle Arti di Macerata dal 1974 al 1978. Artista contemporaneo molto attivo e apprezzato negli anni ’60 e ’70, la sua arte resterà esposta a Pretoria, in Sud Africa, fino al 18 maggio.

Paola Ballesi
La mostra è stata allestita in collaborazione tra l’università di Pretoria e il Centro di documentazione e ricerca intitolato all’artista, che ha sede a Roma, e si intitola “Luigi Di Sarro. World Disclousure”. I promotori hanno voluto aprire un programma artistico-culturale per ricordare l’ex docente dell’Accademia di Macerata nel quarantennale della morte. Nella capitale sudafricana sono esposte otto sculture realizzate da Di Sarro nel 1969, insieme a gigantografie e diversi disegni ritenuti esemplificativi della sua multiforme produzione artistica. Oltre ad intervenire all’inaugurazione della mostra, Ballesi ha tenuto una conferenza all’università di Pretoria sul linguaggio artistico di Luigi Di Sarro e delle avanguardie dell’arte contemporanea del suo tempo, con accostamenti e confronti con l’opera di Edoardo Villa, un altro artista italiano, ma africano d’adozione, al quale è intitolato il museo di Pretoria.
