Casello A14 a Potenza Picena,
giunta e tecnici al lavoro
VIABILITA’ – Studio di fattibilità per creare uno svincolo automatizzato che innesti l’autostrada alla Regina. L’assessore Luisa Isidori: «Sarebbe utile per le zone industriali, dove ci sono aziende di portata internazionale»
Un casello dell’A14 a Potenza Picena, la giunta e i tecnici comunali sono al lavoro su di uno studio di fattibilità. Questo dopo l’impegno «assunto durante la Conferenza dei sindaci da parte del governato Luca Ceriscioli, per l’apertura di un casello» dice l’ente. L’idea è di creare uno «svincolo automatizzato che potrebbe essere realizzato in contrada Torrenova in prossimità del cavalcavia della Regina. Una concreta ipotesi che potrebbe a breve fare un importante passo in avanti con il coinvolgimento nel progetto di tutti i Comuni della bassa Val Potenza. Un innesto sulla A14 direttamente dalla strada Regina da tanto tempo invocato da più parti e del quale ne beneficerebbe il turismo ed il commercio» spiega l’ente in una nota. «Oltre al collegamento mare-monti – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica e lavori pubblici, Luisa Isidori – sarebbe un’opera importante anche per le zone industriali che insistono sulla strada Regina, da Fontenoce di Recanati fino a Montelupone, Potenza Picena e Santa Maria in Potenza di Porto Recanati, dove insistono aziende di portata internazionale».

Ottima idea fare il casello dell’A-14 anche a Potenza Picena perché oltre a beneficiarne la zona della Regina e zona industriale avrà effetti positivi anche per la statale 16 che taglia Civitanova Marche con riduzione del traffico veicolare oggi costretto ad utilizzare il casello civitanovese da e per Porto Potenza sud : via Martiri di Belfiore, via Carducci, via De Amicis, via Colombo saranno meno trafficate e meno inquinate!!! Questa è una delle diverse soluzioni intelligenti che il COMITATO NO SOTTOPASSO appoggia.
una idea vecchia ….risale al 2004 … poi abortita perché senza finanziamenti ….
Per non finire in moderazione, spero, per l’innocenza del commento, affermo che sono d’accordo con Rapari per un’uscita anche a Fontespina, all’altezza del Ponte Broccolo, riportando il lungomare a due corsie, sostituendo la pista ciclabile per i mezzi del Cosmari e lo scarico/ carico naturalmente da riportare dalla parte della spiaggia. Di notte si può usufruire di questo spazio per un bel parcheggio a lisca di pesce ed eventuali tafferugli per ubriaconi molesti. Naturalmente il lungomare va allargato dalla parte dei muretti e il marciapiede tolto per dare un aspetto esotico sostituito da una tenue striscia di sabbia.Dalla parte opposta un piccolo budello per il trasporto di carrozzine e persone rigorosamente in fila indiana, tanto oggi parlano tutti con il telefonino anche le coppi di innamorati quindi perché rubare spazio alla viabilità. Naturalmente si può intervenire anche sul lungomare sud togliendo un marciapiede alla parte ovest che tanto non ci cammina quasi nessuno, adibendo la corsia mare a doppio parcheggio e l’altra corsia a doppio senso di circolazione che congiungendosi con Viale Vittorio Veneto all’altezza del varco mare lato sud per chi arriva da Milano e costituire così un autodromo per girarci in continuazione e godersi l’aria condizionata che oggi ce l’hanno tutti ritornando così ai meravigliosi tempi di Happy Days con Fonzi vestito da vigile alla Alberto Sordi che vende baci ad un euro all’uno.
utilissimo ……perfetto!
Siccome si è ridotto il lume dell’arteria viaria da Porto Potenza in direzione del cuore di Civitanova che si presenta gonfio , sofferente anche per le pericolose esalazioni non assorbite dalla scarsa permeabilità del polmone verde che è sempre intasata ,cosi come l’arteria Civitanova / Porto S. Elpidio dove il flusso è oramai ridotto al lumicino tanto da temere un collasso circolatorio, bisognerebbe intervenire con nuovi innesti per poter bypassare la vena veicolare prima che si formi una pericolosa chiusura totale del vaso, mettendo in serio pericolo la vita diurna e notturna che viene pompata dal battito vitale che è Civitanova per tutto il sistema della circolazione capillare sia periferica che centrale. Gli innesti da applicare potrebbero essere presi dalla grande arteria autostradale dove una volta attecchiti veicolerebbero il traffico ridandogli quella fluidità necessaria per raggiungere ogni parte del corpo cittadino.