Il questore ai saluti:
«Furti e droga restano i problemi,
ma la situazione è migliorata»

MACERATA - Giancarlo Pallini lascia il capoluogo per trasferirsi a Ferrara. «Importante proseguire i servizi sul territorio. Lascio in buone mani. Qui ho imparato l'importanza dell'attività di vicinanza ai cittadini. Un fiore all'occhiello l'iniziativa Tra palco e realtà». Diminuiscono i colpi dei ladri: meno 273

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Il questore Giancarlo Pallini

 

di Gianluca Ginella

(Foto di Fabio Falcioni)

«Restano aperte alcune problematiche, come l’Hotel House, come lo spaccio di droga e i furti. Ma abbiamo ridimensionato questi fenomeni con i servizi straordinari sul territorio. Si tratta di un’opera che deve necessariamente continuare» dice il questore Giancarlo Pallini che si congeda da Macerata. Dalla città dei pistacoppi alla città delle biciclette: dal 20 novembre dirigerà la questura di Ferrara. Al suo posto Vincenzo Vuono «lascio il posto ad un valido collega. Abbiamo anche lavorato insieme alla questura di Roma. Ha molte qualità che sicuramente saranno apprezzate» dice Pallini. In città è giunto il primo agosto del 2015.

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«Quando sono arrivato sono due le attività principali che pensavo di mettere in atto: la prevenzione e il contrasto. A Macerata ne ho aggiunta una terza: la vicinanza agli abitanti del territorio, a cui esprimo un ringraziamento e un saluto. La vicinanza significa lavorare per creare una società migliore. Gli ultimi giorni in provincia li ho passati nelle scuole: ad Appignano, Montefano, Potenza Picena. Dobbiamo lavorare per il futuro e gli incontri con gli studenti: sono semi che gettiamo per migliorare la società. Fiore all’occhiello l’iniziativa Tra palco e realtà, realizzata con Asur e polizia postale, che credo sia unica in Italia».

polizia-arkiv-archivioIl questore ha detto inoltre di essere «orgoglioso» del progetto “Il mio diario”. Dal futuro al presente con alcuni dati che sono «confortanti». I furti in provincia, dal primo gennaio al 30 settembre, sono scesi rispetto allo scorso anno: meno 273. Erano già calati dal 2015 al 2016: meno 317. Quelli in abitazione sono calati del 16 percento (meno 118). «E’ frutto di una attività di prevenzione svolta sul territorio – dice il questore –. Solo a settembre sono stati 19 i servizi straordinari concentrati tra Macerata, Civitanova e Porto Recanati. Diciassette quelli effettuati in agosto».

Gli arresti sono saliti da 70 a 76 (calcolando fino al 31 ottobre in confronto con i 12 mesi del 2016), salgono a 451 le denunce (384 nei 12 mesi del 2016). Il questore ha aumentato le misure di prevenzione: come gli ammonimenti, i daspo, gli avvisi orali. Nel congedarsi ha ringraziato i suoi collaboratori, i sindaci del territorio con cui ha collaborato in occasione del terremoto e il prefetto di Macerata «Abbiamo fatto tante riunioni per gestire la situazione durante il terremoto. Questo era il mio primo incarico da questore ed era la prima volta che lavoravo in contatto con un prefetto.

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Il questore con il diario della polizia

Spero ci siano in Italia altri prefetti così, la sua attenzione al territorio è straordinaria» ha detto. Il questore ha poi voluto citare due reparti: «la Digos, perché fa una attività nascosta ma fondamentale. E il commissariato di Civitanova che sta in una situazione più critica sotto profilo della sicurezza».



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