Capitale cultura, Dante Ferretti c’è:
“Tifo Macerata, sono dei vostri”

VERSO IL 2020 - Da Matteo Ricci a Jimmy Fontana passando per Giuseppe Tucci il capoluogo cala i suoi assi per la candidatura al Mibact. Lo scenografo da Oscar in prima fila al Lauro Rossi ironizza anche sul caso Weinstein. Nel dossier 180 operatori culturali, 100 progetti, 60 città coinvolte
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La presentazione di Macerata Estroversa

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Da sinistra Romano Carancini e Dante Ferretti

 

di Federica Nardi

(foto di Fabio Falcioni)

“Mi piacerebbe fare parte di questo gruppo per far eleggere la mia città capitale della cultura. Certo che tifo Macerata”. Così Dante Ferretti ha lanciato questo pomeriggio la candidatura di Macerata capitale della cultura 2020, dal palco del Lauro Rossi insieme al sindaco Romano Carancini durante l’evento presentato da Paolo Notari, giornalista Rai. E nel dossier di 60 pagine infatti c’è il “Dante Ferretti space”, ma non solo. Tra le novità del documento, che sarà pubblicato domani sul sito del Comune, la proposta targata Francesco Micheli (ex direttore artistico dello Sferisterio che ha mandato un video perché non poteva essere presente), per fare dell’arena un campus per formare nuovi talenti dello spettacolo e delle arti. Macerata produttrice di seta con il progetto “Silk” dell’Accademia di belle arti che porterà un maestro cinese a guidare gli studenti dal baco alla tessitura. Ma anche laboratori di ricostruzione con un occhio alla Cina e al Giappone e il cuore nel territorio ferito dal sisma. Per orientarsi nel dossier presentato già al Mibact ci vorrebbe una mappa. E infatti sono mappe quelle che scorrono di fronte alla platea, ognuna per un tema che raccoglie due mesi di intenso lavoro e le chiavi di un progetto: “Macerata estroversa”. Ci sono la mappa dei viaggi, degli incontri, dei paesaggi e dell’ospitalità. Per attraversare la sfida della candidatura, insomma, Macerata si fa carovana.

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Dante Ferretti

La prossima selezione per le 10 città in lizza sarà entro il 15 novembre e poi il verdetto a gennaio. Le risorse, presentate da Marco Marcattili (project manager della società di consulenza Nomisma) e dal sociologo Massimiliano Colombi sono un milione dal Mibact, più i 2,2 milioni che già investe il Comune in cultura, e poi si arriva a 6 con gli investimenti già pronti sul nastro di partenza se tra le 31 candidate Macerata risultasse vincitrice. Produzione dell’investimento stimata: 36 milioni di euro. Presente oggi per il suo speciale endorsement anche lo scenografo da Oscar e cittadino onorario Dante Ferretti, invitato dal sindaco Romano Carancini dopo una querelle giocata sulla battuta di Ferretti che voleva Macerata capitale sì. Ma dell’agricoltura. Tra una battuta e l’altra, (anche sul caso Weinstein: “Poverino, solo perché è stato con 2 o 3mila ragazze”, ha ironizzato Ferretti), i ricordi d’infanzia e la nostalgia dei Vincisgrassi, Ferretti sul palco con Carancini ha sciolto le riserve iniziali. E poi all’uscita, prima di tornare a Roma ha aggiunto: “Ogni volta che vengo qui, mi ricordo tutto quanto. Cammino di notte, mi ricorda la gioventù”.

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Da sinistra Stefania monteverde, Moreno Pieroni, Romano Carancini e Dante Ferretti

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Ad aprire il pomeriggio un omaggio a Jimmy Fontana, scomparso nel 2013, con il video de “Il mondo”. E poi i video messaggi del governatore Luca Ceriscioli, della vice presidente dell’Argentina Marta Gabriela Michetti, cittadina onoraria quest’anno. E a seguire dell’attore John Savage e della cantante Ami Stewart, ospiti quest’estate allo Sferisterio. Carancini ha poi raccolto in tre parole le intenzioni, affidando invece la relazione, oltre che ai consulenti della Nomisma, agli assessori alla Cultura regionale e comunale: Moreno Pieroni e Stefania Monteverde. “Investimento, carisma e città micropolitana – ha spiegato Carancini – sono tre perni su cui si poggia il progetto. “C’è la volontà di tenere insieme il territorio maceratese in una fase fragile della sua vita. Facciamo sentire la voglia che abbiamo di essere capitale della cultura, teniamo il faro illuminato per immaginare la rinascita del territorio”. Sempre il sindaco ha spiegato il senso di Estroversa, la parola che accompagna il logo della campagna di candidatura. “Estro come volontà di presentarsi e non di ripiegarsi. Est perché siamo la terra di Matteo Ricci e Giuseppe Tucci, che segnano la traiettoria internazionale del progetto verso i paesi asiatici. In queste figure ritroviamo i valori fondamentali dell’accoglienza, dell’amicizia, del rispetto e dell’altruismo. Roversa è invece un arcaismo che vuol dire capovolta. Si riferisce agli eventi sismici. La sfida del territorio è la ricostruzione, non solo come ricostruzione materiale ma anche come senso di appartenenza”.

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Moreno Pieroni

Moreno Pieroni ha ricordato che “da parte delle altre città marchigiane c’è grande vicinanza alla candidatura di Macerata. Si erano candidate inizialmente anche Fano e Ancona. Ma di fronte a Macerata hanno subito fatto un passo indietro e detto: noi siamo un’unica regione e quindi condividiamo e appoggeremo la loro candidatura. Ancora una volta la regione ha dimostrato grande solidità culturale. Vogliamo essere attivi e al fianco di Macerata con il nostro impegno e capacità di raccordare progetto”. E ha annunciato, per il 2018: “La più grande mostra dedicata a Lorenzo Lotto”. Aprirà al palazzo Buonaccorsi già a dicembre. “Sarà una competizione difficile – ha concluso Pieroni – ma Macerata avrà le carte in regola per questa grande chance”.

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Stefania Monteverde

Di 60 pagine “15 sono per quello che succede nel 2020”, ha detto poi Monteverde. Tanti progetti sono quelli già esistenti. Nelle mappe concettuali del dossier ci sono 180 operatori culturali, 100 progetti, 60 città coinvolte, comprese quelle estere gemellate con il capoluogo. E poi gli atenei (Unicam e Unimc), l’Accademia, le realtà economiche e sociali, le associazioni. In vista del 2020 arriverà anche un piano straordinario con la Regione per incrementare il trasporto pubblico, uno dei tasti dolenti del territorio. E si guarda anche oltre la candidatura. Macerata il 21 novembre parteciperà alla campagna delle Nazioni unite dedicata alla resilienza. L’obiettivo: raccontare il terremoto insieme agli altri Comuni del territorio.

(Servizio aggiornato alle 21,31)

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Francesco Micheli in video

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