Fiastra si è tinta di fantasy:
elfi, negromanti e sacerdoti
nella lotta tra bene e male

FOTO - La trasformazione dei ruderi del suggestivo Castello Magalotti ha affascinato e coinvolto i tanti partecipanti

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Le elfe danzanti a Fiastra Fantasy

fiastra-fantasy7-325x244Per una giornata, Fiastra si è tinta di Fantasy e ha accolto, tra i ruderi del suggestivo Castello Magalotti, elfi, fate, negromanti e soldati in tenuta medievale. La trasformazione ha avuto inizio domenica alle 10 quando, tra un orecchio da elfo posticcio e l’altro, a San Paolo hanno iniziato a circolare i primi figuranti.

“Fiastra Fantasy, percorsi tra immaginazione e realtà” è il frutto della fervente immaginazione di Gregorio Antonuzzo che, con il suo Keemar “Le Marche Fantastiche”, da diversi anni lavora a questo progetto, ispirato alla omonima trilogia da lui scritta, tutta ambientata nel territorio marchigiano. A Fiastra e contemporaneamente a Montefortino, una parte della trama del libro, ha preso vita, offrendo ai presenti la possibilità di diventarne protagonisti. Il percorso proposto ai turisti prevedeva due fasi: la prima reale e la seconda, appunto, fantastica.

fiastra-fantasy4-325x183La prima parte è stata curata dal Fai che, dalle 10 di mattina fino alle 18 di pomeriggio, ogni ora ha accompagnato gruppi di turisti in uno splendido viaggio attraverso la storia di Fiastra. Grazie al supporto di una navetta messa a disposizione dal Comune, i percorsi hanno avuto inizio presso la piazza del Capoluogo per poi dirigersi alla Chiesa del Beato Ugolino di Fiegni e infine fare ritorno a San Paolo difronte alla Chiesa Patronale che, nonostante sia inagibile dal sisma del ’97, conserva intatto il suo fascino, arricchito dallo splendido scenario del Lago sullo sfondo. A questo punto, conclusosi il racconto reale delle bravissime guide del Fai, l’attenzione dei turisti veniva rapita dalle eteree elfe danzanti, dando inizio al percorso fantastico. Schierarsi con il Negromante, figlio della Sibilla, in cambio della vita eterna o restare coi piedi per terra e arruolarsi nell’esercito per sconfiggerlo? Questa la scelta che veniva chiesto di fare. L’eterno dilemma dell’uomo, il bene o il male? La gloria terrena o quella eterna? A Fiastra, domenica, qualcuno ha potuto scegliere a cuor leggero, rassicurato dal fatto che il tutto era per gioco. Così chi si è schierato con le elfe, a favore del Negromante, si è immerso nella natura ed ha potuto imparare a riconoscere, attraverso i sensi, la vegetazione montana grazie alla Sacerdotessa delle erbe; chi invece si è arruolato nell’esercito, ha iniziato un vero e proprio addestramento militare. Il gioco poi, per chi avesse voluto, poteva proseguire a Montefortino, dove avrebbero scoperto l’epilogo della storia.

fiastra-fantasy2-300x400L’organizzazione ringrazia tutti coloro che lo hanno reso possibile: « Grazie a Chiara Paraggio e al suo gruppo di ballo Movin’up, il gruppo di rievocatori storici Compagnia Grifone della Scala, la splendida Sacerdotessa delle Erbe Veronica Gatto e suo marito, Emanuele Deangelis illustratore e creatore dell’immagine simbolo della giornata, lo scultore Alessio Barilotti che con minuziosa cura ha riprodotto il Globo di Matelica, reperto archeologico unico al mondo, Diego Castelli Master per la nostra tavolata dedicata ai giochi di ruolo, Maurizio Cavallaro e i suoi figli che hanno allietato le vie di San Paolo con la loro arte musicale, il FAI con le sue preziose guide, Luca Mengoni fotografo ufficiale di Fiastra Fantasy».

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