La provincia maceratese si è laureata
potendo scegliere fra i suoi due atenei

LA DOMENICA DEL VILLAGGIO - Gli straordinarii risultati ottenuti nella classifica Censis da Unicam (prima) e Unimc (terza) nonostante i danni del terremoto

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di Giancarlo Liuti

La nostra provincia, o “area vasta” che sia, ha due sedi universitarie – Camerino e Macerata – meritevoli di una particolare considerazione per il livello qualitativo della loro storia e della loro attività. Infatti, secondo la graduatoria del Censis che riguarda i “piccoli” atenei nazionali, cioè quelli fino a diecimila iscritti, l’università di Camerino (rettore Franco Corradini, a novembre si insidierà Claudio Perrinari eletto lo scorso giugno) è al primo posto nazionale per le materie geobiologiche e al terzo per l’informatica, la fisica e la matematica, mentre quella di Macerata (rettore Francesco Adornato) primeggia nella “internazionalizzazione” (iscritti stranieri o italiani con esperienze formative all’estero) ed è seconda in beni culturali, lettere, storia e filosofia. Sempre a giudizio del Censis, il punteggio medio della didattica – programmi, testi, referenze dei docenti – è di 97,7 per Camerino e di 87,9 per Macerata, numeri, questi, di eccellenza, specie se riferiti a settori operativi che riguardano anche l’attualità, vale a dire il presente e il futuro dello sviluppo culturale e tecnologico mondiale.
A complicare le cose, quest’anno, ci si è messo però il terremoto, che ha colpito soprattutto Camerino ma non ha risparmiato Macerata, rendendo temporaneamente inagibili, in entrambi i casi, edifici, luoghi di riunione e aule. “Annus horribilis”, l’avrebbero definito i nostri progenitori latini. Ma la pazienza, unita a un po’ di fatalismo, è una virtù tipica dei marchigiani, i quali, avendo saggiamente capito l’inutilità di battersi contro il destino, tentano in ogni modo di farselo amico con soluzioni che addolciscono la sua naturale spigolosità, ad esempio favorendo un clima di reciproco rispetto fra i rettori dei due atenei ed evitando occasioni di pugnace concorrenza. E la pecora, come s’usava dire nell’antica cultura contadina, cammina.

Unicam e Unimc al top in Italia: prima e terza tra i piccoli atenei


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