Sangiustese, dove i gol?
Il sindaco: “Se vogliono andarsene
non è colpa dell’amministrazione”
MONTE SAN GIUSTO - Il primo cittadino individua "nei conflitti personali" tra il presidente Andrea Tosoni e la Asd San Giusto, che gestisce l'impianto, il motivo per cui la società intende abbandonare Villa San Filippo. Attualmente i rossoblu, neopromossi in D, non hanno un campo dove giocare i match interni. "Non cedo ai ricatti del mondo del calcio. Assurdo trasferire la prima squadra per un problema riguardante gli Allievi"

Da sinistra il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili, e l’assessore con delega allo Sport, Mauro Spinelli

Andrea Gentili
di Leonardo Giorgi
(foto di Fabio Falcioni)
«Non sono un sindaco che cede ai ricatti del mondo del calcio. Se la Sangiustese vuole andare via non è per colpa dell’amministrazione, ma dei conflitti personali tra il presidente Andrea Tosoni e la Asd San Giusto che gestisce il campo». Il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili, rompe il silenzio e dopo giorni di voci fa luce sulla questione Sangiustese e sulla possibilità che la squadra vada a giocare lontana dalle mura casalinghe. Secondo il primo cittadino, accompagnato dall’assessore Mauro Spinelli nella conferenza stampa tenuta questa mattina in piazza Cesare Battisti a Macerata, la volontà del presidente Tosoni di portare la società rossoblu via dal comune d’appartenenza non avrebbe nulla a che fare con la disponibilità dell’impianto di Villa San Filippo. «Quest’anno la società, promossa in Serie D, pagherebbe solo 18mila euro all’anno rispetto ai 23mila della passata stagione – spiega il sindaco – e in più avrebbe il campo disponibile tutti i giorni per la prima squadra e utilizzabile per allenamenti e partite della Juniores, cosa che non era possibile in precedenza. Noi siamo venuti incontro alle richieste della società, tranne che per lo spazio per la squadra Allievi. L’impianto è comunque in sviluppo e già nella stagione successiva si sarebbe potuto trovare lo spazio per i più piccoli, mentre per un anno la Sangiustese avrebbe dovuto continuare ad appoggiarsi in un comune limitrofo». La società rossoblu insomma «vuole portare via una prima squadra solo per un problema riguardante gli Allievi e francamente ci sembra assurdo. Il presidente Tosoni sono mesi che fa mercanteggio nei comuni vicini, se c’era la vera intenzione di rimanere non lo avrebbe fatto».

Andrea Tosoni, presidente della Sangiustese
Quello che ha dato comunque più fastidio al primo cittadino negli ultimi mesi riguarda il fatto che «Tosoni non ha apprezzato una cosa che abbiamo fatto per la Sangiustese. Dire che l’amministrazione non ci tiene alla squadra è una bugia. Abbiamo fatto un grande lavoro di mediazione negli ultimi mesi, nonostante fossimo impegnati con problemi ben più urgenti e importanti. Noi abbiamo fatto di tutto per tenere la squadra in città, se qui c’è qualcuno che non tiene a Monte San Giusto è Tosoni». E’ ancora il sindaco Gentili a spiegare come l’amministrazione è riuscita a trovare un importante accordo con il gestore del campo, che cambierà le sorti del nuovo impianto sportivo comunale. Un precedente accordo prevedeva infatti il contributo pubblico a favore della Asd San Giusto di circa 60mila euro all’anno per 20 anni da destinare ai lavori dell’impianto. Il Comune è riuscito ad annullare quest’accordo e a trovare l’intesa per togliere il contributo e appaltare i lavori al sito così da concludere la struttura nel giro di otto anni. «Per assurdo ci ha fatto ricorso la Sangiustese di Tosoni – commenta il sindaco – perché in quel caso, terminato l’accordo dei 20 anni, la società sarebbe voluta diventare gestore del campo, ma non è così semplice. E nel frattempo, per difenderci al Tar, abbiamo dovuto già spendere 8mila euro di soldi pubblici». A rendere ancora più difficili le trattative tra la Sangiustese e la Asd Sangiusto (in quella che l’assessore Spinelli ha definito «una situazione deprimente per tutto lo sport»), c’è il litigio che sarebbe scoppiato nella riunione di qualche giorno fa tra la Sangiustese, il gestore del campo e il sindaco Gentili. «Sono volate parole fortissime nei miei confronti da parte di Tosoni, che ha mancato di rispetto alla figura del sindaco e a tutti i sangiustesi. A 60 ore dall’incontro, ormai le sto contando, non mi sono arrivate ancora delle scuse da parte del presidente e se non arriveranno sono pronto a querelarlo. Il mondo del calcio deve darsi una regolata. Ci tengo alla Sangiustese, ma se c’è tutta questa voglia di portarla a Civitanova, Macerata o Montegranaro, pazienza». Il sindaco Gentili e l’assessore Spinelli tengono comunque una porta aperta. «Se Tosoni vuole, la possibilità di restare e giocare a Monte San Giusto c’è».
L’INTERVENTO DEL GESTORE DEL CAMPO – L’Asd San Giusto in merito alla questione riguardante l’utilizzo del campo sportivo da parte dell’ Asd Sangiustese dell’impianto di Villa San Filippo a Monte San Giusto per la prossima stagione 2017-2018 in quanto gestore dell’impianto ritiene siano doverose e necessarie delle precisazioni.
L’Asd San Giusto è la società a cui spetta la gestione dell’impianto a seguito dell’accordo col Comune, valido secondo i termini di legge e i regolamenti, in quanto società detentrice del settore giovanile della città. All’Asd Sangiustese, che affronterà il prossimo campionato di serie D, in sede di accordi per l’utilizzo dell’impianto abbiamo concesso lo stesso a un costo inferiore rispetto alla passata stagione, nonostante l’Asd Sangiustese abbia manifestato anche l’esigenza di poterlo avere a disposizione ancora più ore a settimana. Esigenza a cui abbiamo acconsentito. Da parte nostra è stata piena l’intenzione di andare incontro il più possibile alle richieste dell’Asd Sangiustese, pur riscontrando un malcontento della sua dirigenza e nonostante la stessa abbia avviato una querela anche a nostro carico (oltre che al Comune) a causa della quale siamo stati costretti a nostra volta ad affrontare 8mila euro di spese legali fino ad oggi, per il ricorso al Tar. Seppur dispiaciuti da ciò, l’Asd San Giusto dunque ritiene doveroso chiarire e precisare che se la Sangiustese non intende rimanere a Monte San Giusto a disputare il prossimo campionato di serie D non è a causa dei rapporti non idilliaci con la nostra società.