Battaglia del grano, Carloni:
“Regione intervenga
per salvare il made in Marche”
REGIONE - Il consigliere di Area popolare chiede a palazzo Raffaello di fare pressione per bloccare la ratifica dell'accordo Ue-Canada che liberalizza anche i prodotti agroalimentari: "Sarebbe un precedente pericoloso"

Il consigliere Mirco Carloni
“La Regione deve raccogliere il grido d’allarme di Coldiretti, l’Ue minaccia il made in Italy”. Così Mirco Carloni, consigliere regionale di Area popolare interviene a sostegno dei tanti agricoltori marchigiani che oggi stanno protestando a Roma contro il Ceta, l’accordo tra Europa e Canada che tra le altre cose liberalizza l’acquisto di grano dal Nord America (leggi l’articolo). “Rappresenta una seria minaccia ai nostri prodotti di eccellenza – dice Carloni – dato che legittima le imitazioni agroalimentari italiane, ed apre le porte all’ingresso di grano duro e di carne a dazio zero. Questo accordo costituirebbe un grave danno all’intero settore agroalimentare della nostra regione che si è sempre distinto per la qualità dei suoi prodotti. La svendita dei marchi più conosciuti del Made in Italy agroalimentare, grazie ai quali siamo conosciuti in tutto il mondo, non sarebbe solo un danno economico senza precedenti, ma costituirebbe anche un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi che si sentirebbero legittimati a chiedere le stesse concessioni”. Per questo la Regione “deve intervenire subito – conclude il consigliere – in modo che l’accordo con venga ratificato”. Il tema sarà discusso in Consiglio regionale il 12 luglio.